Torino, un 47enne in arresto cardiaco refrattario salvato grazie all'uso di Ecmo

La macchina per la circolazione extracorporea che può temporaneamente sostituire le funzioni di cuore e polmoni è stata decisiva, insieme alla continuità del massaggio cardiaco eseguito per la rianimazione. A casa e all'ospedale Molinette
January 17, 2026
Un uomo di 47 anni, colpito da un arresto cardiaco refrattario, è stato salvato all'ospedale Molinette di Torino dopo 45 minuti di massaggio cardiaco e l'uso di Ecmo, una macchina per la circolazione extracorporea che può sostituire temporaneamente le funzioni di cuore e polmoni.
Il cuore dell'uomo si era fermato all'improvviso, mentre si trovava nella sua abitazione. È stata la fidanzata a chiamare subito i soccorsi e a iniziare le manovre di rianimazione, senza fermarsi. Quando è arrivato il personale del 118 di Azienda zero, la situazione era chiarissima: il 47enne era in arresto cardiaco. Le manovre sono continuate, una scarica dopo l'altra. E ancora farmaci e massaggio cardiaco, ma il cuore non ripartiva. «È lo scenario più temuto da chi interviene in emergenza - spiega l'ospedale -: un arresto cardiaco refrattario, che non risponde alle cure standard. In passato, casi come questo avevano un destino segnato».
In questo caso, l'uomo è arrivato in ospedale senza che il cuore abbia mai ripreso a battere in modo efficace. La rianimazione però non si è mai interrotta: dalla casa all'ambulanza, dall'ambulanza al pronto soccorso delle Molinette. In totale, 45 minuti di rianimazione continua. Un tempo lunghissimo, che di solito non lascia spazio alla speranza. La causa è stata un'aritmia maligna, una tempesta elettrica che manda il cuore fuori controllo. Un evento spesso fatale proprio perché, anche quando si riesce a "riaccendere" il cuore, questo non è più in grado di sostenere la circolazione. I medici di Torino invece hanno deciso di tentare l'ultima strada possibile: l'Ecmo, che ha sostituito temporaneamente il cuore e i polmoni, mantenendo in vita il paziente, mentre si è curata la causa dell'arresto.
È una scelta complessa, che richiede tempi rapidissimi, competenze specialistiche ed una perfetta organizzazione. L'uomo è stato così collegato all'Ecmo: il sangue ha continuato a circolare, il cervello è stato ossigenato e mentre il cuore riposava, i medici sono intervenuti. Il 47enne è vivo e può riprendere la sua vita.

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