Lo spazio pubblico occidentale รจ caratterizzato da un vuoto stupefacente: la questione del senso รจ assente (sostituita da quella della crescita economica). Ogni sapienza, ogni questione religiosa รจ esclusa da quello spazio e rinviata alla "sfera privata". Certamente, perรฒ, anche i nostri politici, quando si sbarbano al mattino o nella solitudine della stanza da bagno, sono d'improvviso raggiunti dal loro bisogno di felicitร e dall'angoscia della morte. Per questa ragione consultano i loro smartphone pure dentro al cesso. Il ronzio delle news gli รจ necessario per non sentire il cuore... Per gli antichi, la politica doveva essere il coronamento della vita umana con la celebrazione degli dei della cittร ; adesso รจ ridotta a sottomissione allo sviluppo materiale, con l'aggiunta di qualche serata di vittoria elettorale animata da un "d.j. techno". Quando si parla oggi di ยซmoralizzare la vita politicaยป si tratta solamente di deontologia negli affari, perchรฉ questa vita politica si trova mani e piedi al di fuori di ogni elevazione morale, con la sua esigenza di giustizia, per fermarsi al livello di soluzione tecnica con i suoi meccanismi di aggiustamento. Come รจ avvenuto il ripiegamento sulle speculazioni finanziarie di uno spazio che tradizionalmente si apriva ai misteri della storia? Tale ribaltamento risale probabilmente alle guerre di religione. A partire dalla riforma protestante non รจ stato piรน possibile riconoscersi in un re cattolico. Lo Stato, in questa nuova situazione di pluralismo religioso e per evitare ciรฒ che sembra il peggio, la guerra civile, non puรฒ manifestare piรน nessun credo, ma solo la sua neutralitร rispetto a ogni concezione trascendente del bene. Ma come fanno a discutere tra loro, in uno stesso spazio pubblico, persone che non vogliono piรน affrontare temi decisivi? Riducendo tutte le loro conversazioni a questioni di commercio. Mettendo al posto della chiesa la piazza del mercato. Dove non c'รจ piรน comunione, resta il commercio. Esso solo permette di evitare la guerra aperta. Ritornano qui alla mente le pagine di Montesquieu, riprese poi da Kant e da tutti gli artefici di "progetti di pace perpetua": ยซIl commercio guarisce dai pregiudizi distruttori, ed รจ quasi una massima generale che ovunque vi sono costumi miti, v'รจ commercio; e che ovunque v'รจ commercio, vi sono costumi miti. [โฆ]L'effetto naturale del commercio รจ di portare alla pace. Due nazioni che commerciano insieme si rendono reciprocamente dipendenti: se una ha interesse di acquistare, l'altra ha interesse di vendere; e tutte le unioni sono fondate su bisogni scambievoliยป. Gli eurocrati che si vantano di aver creato un mercato di 500 milioni di consumatori potrebbero sembrare cinici, ma, nella loro prospettiva, chi promuove il liberismo รจ un costruttore di pace. I cittadini tedeschi e francesi starebbero ancora a farsi la guerra; i consumatori europei non la fanno piรน perchรฉ il francese ha bisogno dell'automobile tedesca e il tedesco del bicchiere di bordeaux. Questa logica estesa alla mondializzazione conduce a una meraviglia: un capo di Stato europeo, difensore dei valori repubblicani, non avrร difficoltร a stringere la mano di un emiro wahabita, fautore della sharia. La dipendenza reciproca creata attorno al petrolio ci porta a questa dolcezza inattesa: un bacio di Giuda che รจ allo stesso tempo un bacio di pace. E visto che Gesรน รจ scomparso, sono due Giuda che si baciano e consegnano l'uno all'altro il comfort, le armi e il carburante che le fa funzionare, e guadagnano molti piรน denari del povero Iscariota che ignorava i business models. Montesquieu tuttavia relativizza la sua prima osservazione: ยซSe lo spirito del commercio unisce le nazioni, non unisce al pari i privati. Vediamo che nei Paesi dove si vive solo preoccupandosi del commercio, si fa traffico di tutte le azioni umane, e di tutte le virtรน morali: le piรน piccole cose, quelle che l'umanitร esige, vi si fanno e vi si danno per denaroยป. Il rovescio della medaglia della pacificazione internazionale corrisponde dunque a una prostituzione generalizzata. La sicurezza รจ acquisita mediante la riduzione di ogni bene a valori monetizzabili. Montesquieu dirร nel seguito che il commercio non preserva dal ยซbrigantaggioยป impedendoci l'accesso alla virtรน. E in precedenza aveva affermato tale ambivalenza: ยซLe leggi del commercio perfezionano i costumi, per la ragione che queste stesse leggi rovinano i costumi. Il commercio corrompe i costumi puri. Era il motivo delle lagnanze di Platone: esso dirozza e mitiga i costumi barbari, come vediamo tutti i giorniยป. In altre parole, la pace che si stabilisce attraverso il commercio non puรฒ essere altro che una pace tra barbari. La violenza รจ soltanto spostata, tanto piรน che il rapporto piรน favorevole tra le merci esige il rapporto piรน concorrenziale tra i loro produttori: ยซร la concorrenza che dร un prezzo giusto alle merci e stabilisce i veri rapporti tra esseยป. Ma la violenza piรน radicale non รจ quella della guerra economica e dei suoi danni collaterali, รจ quella che respinge il nostro slancio naturale verso la veritร lontano dallo spazio pubblico e lo svuota di ogni profonditร . Ci sono almeno tre sostituzioni principali che derivano della pacificazione commerciale: Primo: il paradigma del commercio si sostituisce a quello della religione per evitare la guerra civile, come se ogni dibattito sull'essenziale implicasse necessariamente la violenza. Perciรฒ lo spazio pubblico dove la questione religiosa appare il meno possibile รจ in realtร costituito dalla questione religiosa stessa come da quella cosa che รจ necessario escludere in quanto minaccia al comfort delle societร plurali. Secondo: come dice Jean-Claude Michรฉa, la sola guerra che il liberalismo puรฒ tollerare รจ la guerra contro la natura: dato che รจ impossibile pensare a un progresso morale o spirituale comune, il diversivo sostituisce la conversione e non resta altro che mettersi in marcia insieme verso il progresso tecnologico: ยซL'ideale moderno del progresso si radica molto di piรน nel desiderio di sfuggire a ogni costo all'inferno della guerra civile ideologica che in un'attrattiva verso un qualsiasi paradiso terrestreยป. Terzo: dato che il commercio ci rende miti solamente eccitando l'interesse individuale, l'ultima sostituzione รจ la piรน radicale. Essa opera un capovolgimento antropologico e persino ontologico: la finalitร dell'esistenza non รจ piรน dare la vita ma conservarsi e "realizzarsi". Michรฉa ancora sottolinea: ยซLa modernitร occidentale appare come la prima civiltร della storia che abbia intrapreso di fare della conservazione di sรฉ [e non del sacrificio eroico] la prima o addirittura l'unica preoccupazione dell'individuo, l'ideale fondatore della societร che egli deve formare coi suoi similiยป. Ma la preoccupazione della conservazione non puรฒ dispiegare il senso di una vita. Ecco che questa ontologia borghese provoca come reazione un'ontologia terroristica, non meno falsa, ma abbastanza comprensibile: l'immolazione viva invece di una conservazione vana. Ed รจ cosรฌ che il mite commercio favorisce l'attentato-suicida.
ยฉ RIPRODUZIONE RISERVATA
Seguici anche su Google Discover di Avvenire 


