Respingere i poveri รจ respingere la pace

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December 10, 2021
Mai fare promesse impossibili da mantenere. La storia della Brexit, in questo senso, รจ esemplare. A promuovere nel 2016 il referendum per l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea era stato il primo ministro britannico David Cameron, sicuro in questo modo di mettere in riga la destra del suo partito e l'estrema destra dell'Ukip, il partito di Nigel Farage, che i sondaggi davano in rialzo a danno dei conservatori. Come sia andata a finire รจ storia: dopo una campagna elettorale giocata su una martellante propaganda sovranista, a iniziare dal โ€œrimandiamo gli immigrati a casa loroโ€, il referendum passรฒ di stretta misura, contro tutte le previsioni e anche contro il volere dello stesso Cameron. In compenso Farage, vero vincitore, all'indomani del referendum si dimise lasciando la patata bollente nelle mani del primo ministro. Come a dire: โ€œVabbรจ, ma io scherzavoโ€.
L'entitร  del disastro causato dalla Brexit nel Regno Unito รจ enorme, anche se da noi arrivano solo vaghe eco. La crisi che ha costretto il governo a rilasciare di corsa migliaia di visti โ€œprovvisoriโ€ per scongiurare il blocco dei trasporti, รจ solo un esempio della scoperta di quanto l'economia britannica dipenda dagli immigrati. La lezione perรฒ non sembra sia servita. Qua e lร , dagli Usa all'Europa, Polonia, Austria, Ungheria, continuano a sorgere muri, e sempre piรน se ne invocano. Come se gli immigrati fossero la causa di tutti i problemi dell'Occidente. Ma il problema รจ diverso, e riguarda l'essenza stessa della democrazia. ยซOgni generazione, mentre cerca di promuovere il bene comune โ€“ disse Benedetto XVI parlando nel 2010 al Parlamento britannico โ€“ deve chiedersi sempre di nuovo: quali sono le esigenze che i governi possono ragionevolmente imporre ai propri cittadini, e fin dove esse possono estendersi? A quale autoritร  ci si puรฒ appellare per risolvere i dilemmi morali? Queste questioni ci portano direttamente ai fondamenti etici del discorso civile. Se i principi morali che sostengono il processo democratico non si fondano, a loro volta, su nient'altro di piรน solido che sul consenso sociale, allora la fragilitร  del processo si mostra in tutta la sua evidenza. Qui si trova la reale sfida per la democraziaยป.
Perchรฉ, dunque, meravigliarsi se la settimana scorsa, a Lesbo durante la visita in Grecia e a Cipro, Papa Francesco ha parlato del dramma dell'immigrazione come di un ยซnaufragio di civiltร ยป? E perchรฉ sorprendersi se, al ritorno da quel viaggio, in aereo, ha detto che per la democrazia ยซil pericolo si ha quando c'รจ il populismo e quando c'รจ una superpotenza che detta i comportamenti culturali, economici e socialiยป? Perchรฉ? Sono forse parole troppo โ€œfortiโ€ per le nostre orecchie delicate e viziate, per le nostre coscienze intorpidite, vigliacche? Eppure questa รจ la veritร , di fronte alla quale, ha detto Francesco sempre a Lesbo, dobbiamo superare ยซla paralisi della paura, l'indifferenza che uccide, il cinico disinteresse che con guanti di velluto condanna a morte chi sta ai margini. Vi prego, fermiamo questo naufragio di civiltร โ€ฆ Troviamo il coraggio di vergognarci davanti ai volti dei bambiniยป. Perchรฉ sul problema delle migrazioni, sulla capacitร  di accoglienza, si gioca ยซil futuro di tutti, che sarร  sereno solo se sarร  integrato. Solo se riconciliato con i piรน deboli l'avvenire sarร  prospero. Perchรฉ quando i poveri vengono respinti si respinge la pace. Chiusure e nazionalismi โ€“ la storia lo insegna โ€“ portano a conseguenze disastroseยป. Ma noi lo impareremo mai?

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