La filosofia รจ autentica se parla ai bambini

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December 20, 2018
Sembra ovvia e risaputa, eppure di fatto รจ trascurata, l'idea secondo cui quello che solennemente chiamiamo โ€œil futuro dell'umanitร โ€ รจ nelle mani dei bambini che ora abbiamo ogni giorno vicini e che trattiamo troppo spesso con irresponsabile distrazione. Occuparsi dei bambini e dei giovani รจ il piรน arduo e il primo, il piรน importante dei nostri doveri. รˆ o dovrebbe essere una grande, sicura fonte di felicitร , mentre appare a volte un impegno che suscita impazienze e nervosismi, o contorte passioni di cui restiamo inconsapevoli: ansie, fobie, ossessioni di possessivitร  e di controllo, sensi di colpa che si trasformano in isterismi protettivi. Soprattutto, sottovalutiamo in modo scandaloso l'intelligenza e percettivitร  dei bambini: la loro qualitร , profonditร , serietร . Chi inibisce, paralizza, vizia, distorce o distrugge energie psicofisiche e mentali di un bambino commette un crimine le cui conseguenze potranno compromettere e avvelenare il corso di vite intere. I guai maggiori e minori del mondo attuale sono dovuti al comportamento di adulti la cui infanzia รจ stata lesa, offesa, inaridita, impoverita dalle esperienze famigliari e scolastiche. Carocci ha appena pubblicato un piccolo, prezioso e affascinante libro di Nicola Zippel, C'era una volta la filosofia (pagine 118, euro 12,00) sull'incontro tra la filosofia e i bambini, incontro ยซimportante tanto per i bambini quanto per la filosofiaยป, perchรฉ i primi imparano a essere coscienti dei propri pensieri e a lavorare sul loro ordine, mentre la filosofia rinfresca se stessa frequentando le origini elementari (cioรจ fondamentali) dell'esperienza, dei modi di pensarla, delle relazioni logiche o illogiche fra un'idea e un'altra. Oggi nell'insegnamento, dice Zippel, la filosofia arriva tardi, verso la fine della scuola media superiore ed รจ come se irrompesse dal nulla: una specie di oggetto misterioso che poi quasi sempre resta tale. Ancora piรน della matematica, che ha applicazioni pratiche, la filosofia รจ qualcosa che moltissime persone dicono umilmente o sprezzantemente di non capire senza saperne niente. E oggi, se la filosofia รจ di moda, lo รจ soprattutto per ragioni snobistiche, perchรฉ i filosofi ci godono a intimidire la platea proponendosi come depositari di una superioritร  aristocraticamente esoterica. La star filosofiche devono il loro magnetismo all'uso di formule linguistiche preferibilmente sfuggenti o insondabili, che soddisfano il loro esibizionismo erudito. Molti attuali festival filosofici somigliano perciรฒ a โ€œfiere della vanitร โ€. Vorrei perciรฒ conclude con un'osservazione: la filosofia non รจ una specialitร  esclusiva dei filosofi, รจ un uso dell'attenzione e un metodo del pensare che si trova anche altrove: nelle scienze naturali, nelle arti, in letteratura, nel discorso politico, nella riflessione morale e religiosa, nel senso comune.

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