Dovโรจ lโunitร dellโEuropa unita? La cronaca economica e politica non fa che constatare e ripeterci che mentre dichiariamo di voler essere uniti, gli europei risultano poco uniti, poco solidali e anche poco simpatetici. La storia รจ fatta di vari strati, come del resto avviene nella personalitร di ogni singolo individuo, che ha sensazioni fisiche, emozioni, pensieri piรน o meno determinati da desideri, interessi e volontร . Da โmaterialista dialetticoโ non si sa se piรน onesto o piรน cinico, Bertolt Brecht scrisse che ยซerst kommt das Fressen, dann kommt die Moralยป, prima viene il mangiare, poi viene la morale. Ma anche il giovane mistico indiano che portรฒ negli Stati Uniti il neoinduismo alla fine dellโOttocento, Vivekananda, disse nel corso di un convegno interreligioso a Chicago che ยซรจ un insulto offrire la religione a chi muore di fameยป. LโEuropa รจ attraversata da continui conflitti e divergenze scoraggianti ogni volta che si tratta di interessi economici e materiali. Ma anche in una situazione di gravissima emergenza come lโattuale, mostra quanto fragile sia la sua unitร . Fino al 1945, quando finรฌ la Seconda guerra mondiale, ma in altro modo fino al 1989, quando finรฌ la guerra fredda, lโEuropa รจ stata drammaticamente divisa. Ci sono cose accadute allora (crimini, persecuzioni, stermini) che non si devono dimenticare; ma ci sono anche rivalitร , diffidenze e nazionalismi che sarebbe bene dimenticare. Cโรจ da dire comunque che nonostante il violento shock morale provocato nella cultura europea dalle due guerre mondiali, giร allโinizio degli anni cinquanta, quando venne avviato il processo di unificazione con lโEuratom (comunitร europea dellโenergia atomica), la Ceca (comunitร europea del carbone e dellโacciaio) e la Cee (comunitร economica europea), si parlรฒ piรน di risorse economicoโenergetiche che di unitร culturale, di idee e scopi sociali. Poteva anche sembrare un sano pragmatismo che diffidava delle ideologie e dei disastri da queste provocati. Ma ci si meraviglia ogni volta che si leggono pagine di grandi intellettuali europei del Novecento a proposito di Europa. Per esempio alcuni scritti del poeta austriaco Hugo von Hofmannsthal pubblicati da Aragno con il titolo La letteratura come spazio spirituale della nazioneโ. Lโautore vola alto, anche troppo, e i suoi argomenti suscitano qualche dubbio, soprattutto quando lโAustria e la cultura germanica vengono proposte, dopo la guerra 1914โ18, come modelli di universalismo da preferire alle culture francese, inglese e russa. Ma รจ interessante che si parli di Europa parlando di Shakespeare, di Goethe e Tolstoj. Benchรฉ generalmente in declino, la cultura europea รจ molto piรน unita della politica. Ma non รจ cultura migliorare per prima cosa i rapporti fra gli esseri umani?
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