Rinviato il rientro in Italia di Di Battista
L'ex deputato del M5s era stato colpito da malore a Cuba il 28 agosto. Il rientro dall'isola era previsto ieri
Non tornerà subito in Italia l’ex deputato di M5s Alessandro Di Battista, ricoverato a Cuba da oltre una settimana a causa di un malore. Ad annunciare l'imminente ritorno in Italia era stato lo stesso Di Battista sui social. Ma il suo rientro è stato rinviato: secondo quanto si è appreso, sarebbe stato sottoposto a un intervento chirurgico in una struttura sanitaria dell’isola caraibica. «Chiediamo a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni in attesa di ulteriori aggiornamenti», si legge in un post su Instagram pubblicato dall'associazione Schierarsi, fondata dallo stesso Di Battista. Il post è stato condiviso anche sull'account dell'ex parlamentare. Il suo ritorno in patria era previsto nel pomeriggio di oggi, sabato. L'ex parlamentare 48enne si trovava a Cuba per un reportage giornalistico. Ma, dopo aver accusato un forte mal di testa, era stato ricoverato d’urgenza nella sera di venerdì 28 agosto in un ospedale nella cittadina di Santa Clara. Dalla struttura era stato poi trasferito all’ospedale “Hermanos Ameijeiras” dell’Avana, dove si trova attualmente e dove è presente anche la sua compagna, Sahra Lahouasnia.. A Cuba, per affiancare il tema di medici dell'ospedale locale, è poi sopraggiunta una équipe del policlinico Gemelli: un neurochirurgo e uno specialista di rianimazione e terapia intensiva, inviati per valutare le sue condizioni e la possibilità di un trasferimento aereo in Italia, per il quale la Presidenza del Consiglio aveva offerto sostegno e la disponibilità di un velivolo, prima della decisione di Di Battista di avvalersi della propria polizza sanitaria. Era stato lui stesso, per tacitare le possibili polemiche legate all’impiego di un volo di Stato, a comunicare l’intenzione di avvalersi di un’aeroambulanza i cui costi sarebbero stati coperti dalla propria assicurazione. Nei giorni scorsi, dopo aver ripreso conoscenza, l’ex deputato aveva incontrato l’ambasciatrice italiana e aveva scritto sui social: dopo «giorni difficili» ora «mi sento meglio. Ringrazio i medici cubani che, come mi è stato confermato dai medici italiani, sono stati molto bravi e tempestivi nella diagnosi e nella scelta delle cure iniziali».
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