Più armi che cibo
di Redazione
L’appello del Papa in visita al Programma alimentare mondiale: «Si nutrono più le guerre delle persone». Intanto le incognite su fondi e fabbriche rallentano la corsa della difesa


Editoriale
L'esperienza generativa
Le grandi questioni della pace e della democrazia vengono spesso affrontate sul piano istituzionale o geopolitico.Ma esiste un livello più profondo, meno visibile e decisivo: quello delle credenze con cui le persone interpretano il mondo. Una società è pacifica e democratica solo se gli individui la percepiscono come uno spazio di cooperazione e non di conflitto permanente.
Il fatto
Più armi che cibo
L’appello del Papa in visita al Programma alimentare mondiale: «Si nutrono più le guerre delle persone». Intanto le incognite su fondi e fabbriche rallentano la corsa della difesa
« I conflitti vengono “nutriti” più facilmente di quanto lo siano le persone». È una delle immagini più nette del discorso pronunciato da papa Leone XIV alla sede romana del Programma alimentare mondiale (Pam). Una frase che fotografa lo squilibrio che attraversa l’ordine internazionale: la rapidità con cui si alimentano guerre e tensioni e, al contrario, la fatica nel garantire a milioni di persone il diritto basilare al cibo. Intanto ci sono segnali del fatto che “l’idillio” tra i mercati finanziari, l’industria e i piani di riarmo dell’Occidente si stia attenuando: l’incertezza legata ai costi del debito pubblico e alle rigidità strutturali della manifattura europea si traduce in una flessione dei titoli azionari.
« I conflitti vengono “nutriti” più facilmente di quanto lo siano le persone». È una delle immagini più nette del discorso pronunciato da papa Leone XIV alla sede romana del Programma alimentare mondiale (Pam). Una frase che fotografa lo squilibrio che attraversa l’ordine internazionale: la rapidità con cui si alimentano guerre e tensioni e, al contrario, la fatica nel garantire a milioni di persone il diritto basilare al cibo. Intanto ci sono segnali del fatto che “l’idillio” tra i mercati finanziari, l’industria e i piani di riarmo dell’Occidente si stia attenuando: l’incertezza legata ai costi del debito pubblico e alle rigidità strutturali della manifattura europea si traduce in una flessione dei titoli azionari.
Leggi, linee guida, regolamenti
Il fine vita nel caso normativo
Due nuovi giudizi di legittimità costituzionale sono attesi, dopo l’udienza pubblica di oggi, sulle regole vigenti in materia di suicidio assistito, che tornano per l’ennesima volta al vaglio della Consulta. Sotto esame sia il fatto che il paziente che chiede la morte con aiuto medico dipenda o meno da trattamenti di sostegno vitale sia la legge sarda, seconda in Italia dopo quella toscana. Ed è proprio il mosaico di soluzioni normative o amministrative individuate dalle Regioni a imporre una riflessione sul succedersi di verdetti della Corte costituzionale, che ogni volta modificano le richieste al Parlamento, come sulle difficoltà della politica nel pervenire a una legge nazionale. Intanto gli enti locali vanno in ordine sparso, con un “federalismo del suicidio assistito” in piena evoluzione
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