Macron: il dialogo con Putin deve essere senza troppi interlocutori
di Redazione
Il presidente francese auspica una ripresa del dialogo con il Cremlino, «ben organizzata. La Russia non vuole la pace adesso, ma piaccia o no si trova alle nostre porte»
Emmanuel Macron ha detto di volere che la ripresa del dialogo con Vladimir Putin sia «ben organizzata» con gli europei, ma senza «troppi interlocutori». Il presidente francese ha aggiunto che i primi contatti «tecnici» hanno confermato soprattutto che, per il momento, «la Russia non vuole la pace». Macron aveva annunciato lo scorso dicembre di voler riavviare scambi diretti con il suo omologo russo, con il quale erano stati interrotti i rapporti a causa della guerra in Ucraina. E aveva aggiunto di aver inviato a Mosca a inizio febbraio il suo consigliere diplomatico per prepararli. «Cosa ho ottenuto? - si è chiesto l'inquilino dell'Eliseo - La conferma che la Russia non vuole la pace adesso. Ma, soprattutto, abbiamo ricostruito questi canali di discussione ad un livello tecnico». Quanto al dialogo con Putin, secondo Macron deve svolgersi senza «troppi interlocutori, con un mandato preciso, una rappresentanza semplice». Macron ha poi nuovamente insistito per non «delegare» tale dialogo agli Stati Uniti. «La nostra geografia non cambierà, che piaccia o no la Russia sarà sempre al suo posto anche domani. E si trova alle nostre porte».
Nel frattempo, dal Cremlino è filtrata notizia che il presidente Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo sudafricano Cyril Ramaphosa, con il quale ha discusso sia i rapporti bilaterali sia i negoziati per l'Ucraina. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. «Il presidente sudafricano ha sostenuto gli sforzi della Russia volti a risolvere il conflitto in Ucraina» ha affermato il servizio stampa del Cremlino, ripreso dall'agenzia. I due leader hanno inoltre sottolineato l'importanza di continuare a coordinare gli approcci della Russia e del Sudafrica, anche nell'ambito del G20 e dei Brics.
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