L'Ue gela l'Italia: già data flessibilità agli Stati

di Alessia Guerrieri
A rispondere alla richiesta dell'Italia di nuovi margini per gli alti tassi d'inflazione è la portavoce della Commissione Pinho, che dice anche di non aver ancora ricevuto la lettera di Meloni. Giorgetti: richiesta ovvia, difficile rispettare i target
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October 1, 2026
«Abbiamo già dato flessibilità agli Stati membri». La portavoce della Commissione Paula Pinho risponde senza giri di parole a proposito della richiesta dell'Italia di nuovi margini alla luce degli alti livelli dell'inflazione. Pinho precisa anche che la lettera della premier Meloni non è ancora arrivata a Bruxelles. Ma per il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, quella dell'Italia è «una richiesta ovvia», visto che «il sentiero della spesa è un sentiero di spesa nominale. Noi lo stiamo rispettando, siamo tra i più bravi. Il problema è che contiene un tasso di inflazione che è programmato all'epoca da parte della Commissione evidentemente molto inferiore rispetto a quello che si è verificato». Secondo lui, spiega conversando con i cronisti alla Camera, l'attuale tasso di inflazione «dovrebbe essere in qualche modo considerato tra i fattori esterni. I famosi relevant factor che ci sono scritti lì dovrebbero essere in questa circostanza valutati. E' un discorso che con i colleghi abbiamo fatto, mi sono scambiato delle opinioni anche con gli altri. Vediamo cosa dirà la Commissione».

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