Iran, impiccagione per due uomini: avevano ucciso agenti di polizia durante le sommosse

Continuano le esecuzioni capitali a Teheran. La condanna a morte di due persone riguarda i fatti del dicembre e gennaio scorsi, quando la rivolta di piazza venne repressa nel sangue dal regime
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November 3, 2026
Continuano le esecuzioni a Teheran. Le autorità iraniane hanno giustiziato mediante impiccagione due uomini, condannati per il loro coinvolgimento nell'uccisione di quattro agenti di polizia durante le proteste avvenute a gennaio nell'Iran centrale. Lo ha reso noto la magistratura.
«Amirhossein Maleki e Amirhossein Ebrahimi, due degli autori armati del crimine commesso nel gennaio 2026 a Isfahan - le cui azioni brutali e atroci hanno portato al martirio di quattro agenti di polizia - sono stati impiccati» ha riferito Mizan Online, il portale web della magistratura.
A dicembre del 2025, in Iran, era scoppiata un'ondata di proteste innescata dal forte rialzo dei tassi di cambio delle valute estere; la situazione era rapidamente degenerata in manifestazioni antigovernative, che avevano raggiunto il culmine l'8 e il 9 gennaio e avevano portato alla repressione da parte del regime degli ayatollah.

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