Incendio al "Nido dell'Aquila" di Hitler. C'è un fermo, l'ipotesi della pista dolosa
di Redazione
In fiamme il rifugio bavarese amato dal Fuhrer e dai dirigenti nazisti. La polizia: difficoltà nelle operazioni di spegnimento
Il "Nido dell'Aquila" di Adolf Hitler, il rifugio sulle Alpi Bavaresi del Fuhrer, nella Germania meridionale, è andato in fiamme nella notte. Il ritrovo era usato dai dirigenti del nazionalsocialismo. «Una persona sospetta è stata posta in stato di fermo» ha dichiarato la polizia in un comunicato, riportato dalla France Presse.
Circa 200 vigili del fuoco sono intervenuti per domare il rogo nella remota residenza di montagna del dittatore nazista situata sulla cima del monte Obersalzberg. Nessuno è rimasto ferito. La portavoce della polizia, Lisa Maier, ha spiegato che ci sono state difficoltà nello spegnimento delle fiamme a causa dell'altitudine (1.834 metri) alla quale si trova l'edificio.
Le cause dell'incendio sono ancora ignote ma «l'indagine della polizia scientifica è in corso» ha aggiunto Maier. Secondo il tabloid Bild, si sta indagando per incendio doloso.
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