«In Libano distrutte 5mila abitazioni dalla tregua del 16 aprile»
di Redazione
La denuncia del Consiglio nazionale libanese per la ricerca scientifica: altri 5mila edifici sono stati danneggiati lungo la fascia di confine. In tutto le demolizioni ad opera dell'Idf riguarderebbero 66 villaggi a sud del Paese
Israele continua a demolire in modo sistematico abitazioni e infrastrutture pubbliche nel sud del Libano, nonostante i contatti diplomatici in corso tra Beirut e Stato ebraico sotto mediazione americana: secondo dati diffusi oggi dal Consiglio nazionale libanese per la ricerca scientifica (Cnr), nelle tre settimane successive all'entrata formale in vigore della tregua del 16 aprile sono state distrutte più di 5mila abitazioni e altre 5mila sono state danneggiate lungo la fascia di confine con Israele.
Da parte sua, Tel Aviv sostiene che le operazioni siano dirette contro infrastrutture e attività militari di Hezbollah. Le demolizioni riguardano un'area che comprende 66 villaggi del Libano meridionale e che, secondo osservatori locali e fonti libanesi, Israele punta a trasformare in una fascia cuscinetto di fatto resa inabitabile per la popolazione civile. Il bilancio dei danni si aggiunge alla devastazione già provocata dalle settimane precedenti di guerra.
Nelle sei settimane antecedenti la tregua, oltre 61mila unità abitative erano state distrutte o danneggiate. Dall'8 ottobre 2023 il totale supera ormai le 230mila abitazioni colpite, mentre centinaia di migliaia di persone restano sfollate in diverse regioni del paese.
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