Il primo discorso di Mojtaba Khamenei: non fermerò la guerra
di Redazione
La nuova Guida suprema promette vendetta per i martiri e minaccia di mantenere chiuso lo stretto di Hormuz

Promette vendetta per i martiri, assicura che non fermerà la guerra e minaccia di mantenere chiuso lo stretto di Hormuz. Nel suo primo messaggio al Paese, la nuova guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei elenca in sette punti i principi che terrà saldi al timone di una nazione in fiamme. Ma quello che il mondo ha sentito è solo la sua voce perché Mojtaba non si è fatto vedere. Le televisioni iraniane hanno trasmesso l'audio del messaggio letto dall'ayatollah, con la sua foto ufficiale sullo sfondo. Ma niente immagini della guida suprema.
È probabile che Mojtaba abbia deciso di non mostrarsi in pubblico per non rivelare la gravità delle ferite subite nell'attacco costato la vita al padre Alì, alla madre, alla moglie e uno dei figli il primo giorno di guerra, il 28 febbraio. A quanto fatto trapelare da Teheran, ha un piede fratturato, un ematoma all'occhio e contusioni sul viso. Ma è al sicuro e la sua vita non è in pericolo, anche se non mancano voci di lesioni più gravi. Comunque sia, è chiaro l'Iran non ha voluto mostrare ai nemici l'immagine umiliante di un leader ferito al suo debutto sulla scena mondiale. Meglio usare la rete per costruire il mito della nuova guida spirituale e temporale di un popolo in guerra con i nemici di sempre e ora anche con i suoi vicini. Appena comunicato l'arrivo imminente del primo messaggio, sono stati aperti account di Mojtaba sui principali social media, da X a Instagram, con l'handle @Rahbarenghelab (Rahbar-e Enghelab, 'Leader della Rivoluzione' in farsi). E nel giro di pochi minuti, le sue pagine sono state inondate dalla trascrizione del solenne appello di Khamenei all'unità del Paese davanti agli aggressori.
Tra le altre cose, Mojtaba ha definito "un compito molto difficile" prendere il posto di suo padre, Ali Khamenei, e dell'ayatollah Ruhollah Khomeini, il fondatore della Repubblica islamica. La nuova Guida Suprema ha evidenziato in particolare la difficoltà di replicare la "montagna di fermezza" del padre.
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