Il Parlamento europeo chiede più sostegno a Kiev
di Redazione
Approvata una risoluzione in cui si condannano i crimini di guerra di Mosca e si chiedono altre sanzioni contro la Russia

Il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione non legislativa sul sostegno all'Ucraina a quattro anni dall'inizio della guerra di aggressione russa. Il testo, adottato con 437 voti a favore, 82 contrari e 70 astenuti, condanna "con forza la guerra di aggressione illegale e ingiustificata della Russia contro l'Ucraina, definendola una palese violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite", si legge in una nota del Parlamento europeo. Gli eurodeputati, inoltre, "ritengono la Russia, la sua leadership e il regime nella vicina Bielorussia, da cui la Russia ha lanciato attacchi contro l'Ucraina, pienamente responsabili della guerra, dei crimini di guerra e di aggressione, condannando inoltre con fermezza il coinvolgimento dei regimi iraniano e nordcoreano". Il Parlamento europeo chiede alla Russia di cessare immediatamente le azioni militari, ritirarsi da tutto il territorio ucraino riconosciuto a livello internazionale, rilasciare i detenuti e i civili deportati (compresi i bambini) e porre fine alle violazioni dell'indipendenza, della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina. I deputati ribadiscono inoltre che continueranno a non riconoscere alcun territorio ucraino occupato come russo. Nel testo, il Parlamento afferma che il futuro dell'Ucraina è con l'Ue e raccomanda di accelerare l'integrazione del Paese nel mercato unico e di intensificare i preparativi dell'Ue per i futuri allargamenti attraverso riforme interne. Invita inoltre l'Ue e i suoi Stati membri ad assumere una maggiore responsabilità per la sicurezza europea e ad aumentare il sostegno militare, politico e diplomatico all'Ucraina. "Un futuro accordo di pace tra Ucraina e Russia deve essere sostenuto da garanzie di sicurezza solide e credibili per l'Ucraina, comparabili all'articolo 5 della Nato e all'articolo 42, paragrafo 7, del Trattato sul funzionamento dell'Ue", si legge ancora nella nota dell'Eurocamera.
L'accordo deve rispettare il diritto internazionale, garantire l'accertamento delle responsabilità, includere riparazioni e non limitare il diritto dell'Ucraina all'autodifesa o alla scelta delle proprie alleanze. Gli eurodeputati sottolineano inoltre che nessuna decisione sull'Ucraina o sull'Europa dovrebbe essere presa senza l'Ucraina e senza l'Europa. A tal fine, i deputati sostengono nuove iniziative multilaterali di sicurezza per l'Ucraina, compresa la proposta di una "forza di rassicurazione" da parte degli alleati occidentali dell'Ucraina combinata con garanzie di sicurezza, ma esprimono preoccupazione per il fatto che tali garanzie entrerebbero in vigore solo dopo l'accordo su un cessate il fuoco. Esprimono inoltre preoccupazione per l'attuale approccio degli Stati Uniti ai negoziati di pace, poiche' "Washington sembra privilegiare accordi a breve termine e la preservazione della stabilita' strategica con la Russia rispetto a veri negoziati volti a una pace globale, giusta e duratura basata sul diritto internazionale". La risoluzione chiede poi un rafforzamento delle sanzioni contro la Russia e la prosecuzione del disaccoppiamento dalle fonti energetiche russe, compresi tutti i prodotti petroliferi, l'uranio, l'uranio arricchito, il combustibile nucleare e i servizi correlati, nonché la dismissione permanente dei gasdotti Nord Stream. Infine, il Parlamento chiede l'estensione delle sanzioni contro istituzioni e funzionari russi coinvolti in crimini di guerra, un'applicazione più rigorosa per prevenirne l'elusione, il divieto di ingresso nello spazio Schengen per il personale militare russo coinvolto nella guerra e la designazione del gruppo Wagner e delle entità che ne sono succedute come organizzazioni terroristiche.
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