Mosca, pioggia record di droni ucraini: 1.500 in una notte
di Redazione
Oltre 600 velivoli solo sulla capitale russa, mentre continuano gli attacchi sulle città ucraine. Un drone abbattuto da un caccia Nato nello spazio aereo rumeno
Nella notte tra sabato e domenica, Russia e Ucraina hanno condotto una nuova massiccia ondata di attacchi aerei incrociati. Kiev ha lanciato centinaia di droni contro il territorio russo, con Mosca e la regione circostante tra gli obiettivi principali. Sul suolo russo, il Ministero della Difesa ha riferito di aver intercettato circa 1.500 droni ucraini, con il sindaco di Mosca, Serghei Sobyanin, che ha confermato che circa 600 di questi erano diretti verso la capitale. La Russia ha risposto con una nuova serie di raid missilistici e con droni contro diverse città ucraine. A Kiev sono stati colpiti edifici e infrastrutture, mentre a Kryvyi Rih l'attacco ha provocato due morti e 14 feriti e danneggiato un impianto siderurgico di ArcelorMittal. Nella capitale ucraina è stato inoltre distrutto il mercato del libro di Petrivka. Il bilancio complessivo delle vittime dei raid nei due Paesi è salito ad almeno 12 morti. La nuova escalation coinvolge anche il territorio della Nato. Un drone entrato nello spazio aereo della Romania, proveniente dalla Moldavia e vicino al confine con l'Ucraina, è stato abbattuto da un F-18 spagnolo impegnato nella missione di sorveglianza dell'Alleanza. Il velivolo è stato intercettato e i detriti sono caduti in una zona disabitata senza fare vittime. Secondo il portavoce del comando militare della Nato, il drone «sembra essere russo», ma l'identificazione è ancora oggetto di indagine.
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