La consultazione, a cui ha partecipato oltre il 65% dei francesi, ha visto al centro della campagna il potere d’acquisto, i migranti e la criminalità. Ora diventa decisivo il secondo turno
Tra il tempo breve dell’azione e il tempo lungo del pensiero dovremmo fare spazio ad un agire-pensante, capace di essere inclusivo delle molte voci senza perdersi in discussioni oziose
Dovevano essere le elezioni della svolta per l’Europa. Il voto del 6-9 giugno è diventato invece un potenziale spartiacque soprattutto per i due principali Paesi dell’Unione
In una situazione cristallizzata da molto tempo, forse ci dovremmo chiedere perché una guerra che nessuno può vincere non sia ancora sfociata in una trattativa per interromperla
Il patriottismo repubblicano non è compatibile con “simpatie” verso il fascismo o qualsiasi altro regime dittatoriale o autoritario, né col disprezzo verso ebrei, neri e disabili
Assange è libero. Così non è per Vladimir Kara Murza, Ilya Yashin, Aleksej Gorimov, Boris Kagarlitsky, Evgenya Berkovitch ... e centinaia di altri prigionieri per aver detto no alla guerra
La legge 194? Saggia. È necessario non porre in discussione l’equilibrio faticosamente raggiunto dalla norma, mentre occorre tutelare la libertà e responsabilità della scelta della donne