Hantavirus, un uomo positivo negli Usa
di Redazione
Prosegue l'evacuazione della nave-focolaio Hondius approdata nel porto di Granadilla de Abona, a Tenerife
Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti ha dichiarato che uno dei 17 cittadini americani rimpatriati dalla nave da crociera Hondius colpita dall'Hantavirus è risultato lievemente positivo al virus. «Un passeggero presenta attualmente sintomi lievi e un altro passeggero è risultato leggermente positivo al test PCR per il virus Andes (un ceppo dell'hantavirus, ndr)», ha dichiarato il dipartimento della salute.
Ieri, intanto, sono sbarcati nel porto di Granadilla de Abona, a Tenerife, i 94 viaggiatori della Hondius che sono stati poi rimpatriati con voli speciali verso i rispettivi Paesi. Altri 24 lasceranno l'imbarcazione oggi, completando di fatto l'evacuazione dopo il focolaio di Hantavirus che ha causato tre morti. Il bilancio della prima giornata di operazioni è stato illustrato dalla ministra della Salute spagnola Monica Garcia, intervenuta in conferenza stampa insieme al ministro dell'Interno Fernando Grande-Marlaska, al ministro della Politica territoriale Angel Victor Torres e al direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Secondo Garcia, nel corso della giornata sono stati effettuati sette voli che hanno trasportato persone di otto nazionalità diverse. In particolare, il volo organizzato dai Paesi Bassi ha imbarcato cittadini appartenenti a undici differenti nazionalità. La ministra ha sottolineato che l'intera operazione si è svolta «con totale normalità e sicurezza». Ha inoltre riferito che le due donne spagnole, una di Alicante e una di Barcellona, mantenute in isolamento in quanto contatti stretti di una delle persone contagiate, sono risultate negative al test Pcr.
Oggi è previsto il rifornimento della nave. Nel pomeriggio partiranno gli ultimi due voli: uno diretto in Australia con sei persone a bordo e un secondo, organizzato nuovamente dai Paesi Bassi, che trasporterà altri 18 passeggeri. La MV Hondius, operata da Oceanwide Expeditions, trasportava 151 persone di 23 nazionalità.
Il focolaio, causato dal virus delle Ande - unico ceppo di Hantavirus noto per potersi trasmettere da persona a persona - ha provocato la morte di una coppia olandese e di una cittadina tedesca. L'Oms ha classificato tutti i passeggeri e i membri dell'equipaggio come «contatti ad alto rischio» e raccomanda una sorveglianza medica attiva per 42 giorni.
Il numero uno dell'Oms Ghebreyesus ha dichiarato che il protocollo anti-Hantavirus attuato negli Stati Uniti, che non prevede necessariamente la quarantena, «potrebbe presentare dei rischi». «Naturalmente - ha aggiunto - forniamo consulenza ai Paesi, ma in definitiva non imponiamo nulla».
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