Gli Usa revocano le sanzioni a Francesca Albanese

La Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati aveva duramente criticato Israele. Il blocco di ogni transazione imposto da Washington è stato revocato su ordine di un giudice
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May 21, 2026
Gli Usa revocano le sanzioni a Francesca Albanese
(FILES) United Nations (UN) special rapporteur on the occupied Palestinian territories Francesca Albanese presents her latest report before delegates at the UN Rights Council, in Geneva, on March 23, 2026. The United States on May 20, 2026 removed sanctions on Francesca Albanese, a UN expert on the Palestinian territories who has harshly criticized Israel, following a court order. A notice on the Treasury Department's website showed that it had removed a sanctions designation on Albanese that had blacklisted her globally, making it impossible for her to use major credit cards or carry out bank transactions. (Photo by Fabrice COFFRINI / AFP)
Gli Stati Uniti, ottemperando a un'ordinanza giudiziaria, hanno revocato le sanzioni nei confronti di Francesca Albanese, la Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati che aveva duramente criticato Israele. Un avviso pubblicato sul sito web del Dipartimento del Tesoro ha ufficializzato la rimozione dalla lista nera costatale un blocco a livello globale con l'impossibilità di usare le principali carte di credito o l'effettuazione di ogni transazione bancaria. La scorsa settimana, il giudice Richard Leon del District di Columbia aveva accolto la richiesta di un'ingiunzione preliminare contro le sanzioni. 
Leon la scorsa settimana aveva stabilito che l'amministrazione Trump aveva con ogni probabilità violato i diritti di Albanese garantiti dal Primo Emendamento quando le aveva imposto le sanzioni a luglio del 2025 attraverso le misure che sembravano prendere di mira direttamente le sue dichiarazioni critiche nei confronti di Israele, decidendo di sospenderle in via temporanea. "La tutela della libertà di parola è 'sempre' nell'interesse pubblico", ha scritto Leon nel parere che ha accompagnato l'ordinanza. Albanese ricopre il ruolo di Relatrice speciale dell'Onu per i territori palestinesi dal 2022, con il suo recente lavoro che si è concentrato sulla campagna militare israeliana contro Hamas a Gaza: ha accusato Israele di "genocidio" e "violazioni dei diritti umani a Gaza", segnalando alcuni anche funzionari alla Corte Penale Internazionale per l'eventuale processo, incluso il premier Benjamin Netanyahu. Il segretario di Stato Marco Rubio, nell'annunciare le sanzioni contro Albanese a luglio del 2025, aveva espresso pensanti giudizi tra cui quelli su un "antisemitismo sfacciato", su "un sostegno al terrorismo" e sull'aperto "disprezzo nei confronti degli Stati Uniti, di Israele e dell'Occidente". La relatrice Onu, si era difesa dalle accuse di antisemitismo, mosse anche da Israele, respingendo le contestazioni di sostegno ai gruppi terroristici e l'equiparazione delle sue critiche verso Israele con l'antisemitismo. Albanese è stata in prima linea nell'accusare Israele di aver commesso un genocidio a Gaza nel corso della sua campagna militare, avviata in risposta agli attacchi perpetrati da Hamas il 7 ottobre 2023: era già finita nella bufera dopo aver affermato che le vittime dell'attacco di quasi tre anni fa non sono state uccise in quanto ebree, ma a causa delle azioni israeliane. 

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