Genova, operaio schiacciato da pressa di cinque tonnellate

La tragedia in un'azienda si Bolzaneto, La sindaca Salis: «Questa morte ci addolora»
March 9, 2026
Genova, operaio schiacciato da pressa di cinque tonnellate
Sopralluogo sul luogo della tragedia ANSA/LUCA ZENNARO
È stato schiacciato da una pressa di oltre 5 tonnellate, che stava spostando insieme ad altri tecnici. Così ha perso la vita Paolo Gaggero, 61 anni, al lavoro in un'azienda di serramenti di Bolzaneto, a Genova, dove era operaio dal 2002. La pressa era stata posta su carrelli armati per portarla all'uscita del capannone, ma qualcosa durante il trasporto non è andato come avrebbe dovuto: l'apparecchiatura si è sbilanciata per cause ancora da accertare e Gaggero è stato travolto, senza avere scampo. L'uomo, volontario della Croce Rossa, abitava a Quarto e lascia moglie e un figlio.
«Questa tragedia ci addolora profondamente - commenta la sindaca di Genova, Silvia Salis -. Genova fa oggi i conti con un altro incidente mortale sul lavoro, una ferita per la città che richiama tutti, istituzioni, imprese e sistema dei controlli, alla responsabilità di garantire condizioni di sicurezza sempre più rigorose. Il lavoro deve essere sempre un luogo di dignità e di tutela, mai un rischio per la vita. A nome della città e dell'amministrazione comunale esprimo il più sentito cordoglio alla famiglia dell'operaio tragicamente scomparso, ai suoi colleghi e a tutte le persone che gli erano vicine», conclude la sindaca. Questa «ennesima vittima del lavoro - sottolineano le senatrici di Italia Viva, Raffaella Paita, capogruppo al Senato, e Annamaria Furlan, capogruppo in commissione Lavoro di palazzo Madama - ci obbliga a interrogarci su questa strage quotidiana. Non smetteremo mai di ripeterlo: la sicurezza deve essere al primo posto. Occorrono responsabilità, cultura, rispetto rigoroso delle regole, controlli. Le frasi di circostanza - aggiungono le senatrici Iv - non bastano più, bisogna investire in sicurezza perchè di lavoro non si può morire». Anche per il capogruppo del M5S al Senato, Luca Pirondini, l'urgenza del momento è «rafforzare sicurezza e controlli». «Nel 2025 - ricorda il senatore M5S - la Liguria è stata la decima Regione per morti sul lavoro: un dato che deve spingerci ad agire con maggiore determinazione. Azzerare queste tragedie deve essere un obiettivo primario per istituzioni, imprese e parti sociali».

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