Comieco: nella ristorazione salito all'87% il riciclo degli imballaggi in carta

di Redazione romana
I dati di uno studio nei locali McDonald's: oltre l'88% dei prodotti è a base di cellulosa, errori limitati a un cliente su 10. D'Amato (Seda): «Prestazioni molto significative»
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June 11, 2026
Comieco: nella ristorazione salito all'87% il riciclo degli imballaggi in carta
La ristorazione veloce cresce e, insieme ai consumi, evolve anche nella gestione dei rifiuti. Oggi il comparto rappresenta circa l'11% della ristorazione commerciale in Italia e il 9% dei consumi fuori casa, secondo Fipe, la federazione dei pubblici esercizi. In questo scenario, la carta - risorsa rinnovabile - si afferma come materiale chiave grazie alla sua riciclabilità e alla diffusione tra i prodotti di servizio: volumi significativi che possono essere recuperati, a patto di adottare comportamenti virtuosi, anche nella logistica della raccolta. A fotografare lo stato dell'arte è uno studio promosso da Comieco e realizzato da Ambiente Italia, che ha analizzato produzione e gestione dei rifiuti in sette ristoranti McDonald's tra Milano, Baranzate, Parma, Perugia, Roma, Bari e Palermo. L'indagine, i cui risultati complessivi sono stati presentati a Roma con la partecipazione di Sabrina Alfonsi (Comune di Roma), Duccio Bianchi (Ambiente Italia), Elisa Carlino (McDonald's), Amelio Cecchini (Comieco), Annalisa Corrado, Pierfrancesco Maran e Massimiliano Salini (commissione Envi del Parlamento Europeo), Antonio D'Amato (Seda International Packaging Group), Roberto Di Molfetta (Comieco) e Bruno Manzi (Ama Roma) - ha analizzato il comportamento di circa mille clienti osservando direttamente il conferimento e lo svuotamento dei vassoi nei contenitori per la raccolta differenziata e verificando l'effettiva destinazione dei materiali raccolti.
DALLA SALA AL RICICLO: L'84% DEI RIFIUTI PRENDE LA STRADA DELLA DIFFERENZIATA
«I dati mostrano come il sistema messo in campo nei ristoranti consenta performance superiori rispetto alla media italiana: l'84% dei rifiuti complessivi viene conferito nella raccolta differenziata, contro il 68% della raccolta urbana - spiega Duccio Bianchi, cofondatore di Ambiente Italia -. Anche il tasso di riciclo complessivo risulta più alto, attestandosi al 67% rispetto al 54% medio nazionale». Un risultato raggiunto grazie a un modello organizzativo basato su più punti di raccolta all'interno dei locali, segnaletica chiara e separazione dei flussi tra carta, plastica e metalli, vetro, organico e indifferenziato. Gli errori dei clienti restano contenuti: solo un consumatore su dieci sbaglia il conferimento.
LA CARTA GUIDA LA TRANSIZIONE ECOLOGICA
Elemento centrale che guida il buon riciclo è - come emerge dalla ricerca - il sempre maggiore utilizzo di materiali a base cellulosica. Secondo lo studio, oltre l'88% degli imballaggi e dei prodotti di servizio - tra tovaglioli, cannucce, tovagliette e contenitori - è realizzato in carta; di questi, quasi il 70% è monocellulosico, mentre la restante parte è composta principalmente da carta con altri materiali, ma comunque altamente riciclabile. «I dati confermano l'efficacia del modello: il tasso di riciclo degli imballaggi in carta analizzati nei ristoranti oggetto dell'indagine raggiunge l'87%, un risultato che dimostra quanto sia strategico continuare a investire su questo materiale rinnovabile, riciclabile e riciclato - commenta Roberto Di Molfetta, direttore generale di Comieco -. Per migliorare ancora, però, è fondamentale curare tutto il processo: potenzialmente si può ridurre a zero il rifiuto indifferenziato».
Dalla ricerca - commenta l'industriale del packaging Antonio D'Amato, presidente del gruppo Seda, storico fornitore di McDonald's Italia, e past president di Confindustria - emerge un modello concreto e consolidato di economia circolare: «La collaborazione tra industria, innovazione tecnologica, ristorazione e filiera del riciclo dimostra come sia possibile trasformare gli imballaggi usati in nuove risorse, generando benefici ambientali misurabili». La carta «è un materiale straordinario - evidenzia D'Amato - : le fibre impiegate nel packaging alimentare possono essere riciclate fino a 25 volte. Come Seda, realizziamo tutti i nostri imballaggi in carta utilizzando esclusivamente materia prima proveniente da foreste certificate e gestite in modo sostenibile, dove per ogni albero utilizzato ne vengono ripiantati da tre a cinque. Le performance registrate nel circuito McDonald's sono particolarmente significative perché dimostrano il ruolo decisivo dei consumatori, quando vengono coinvolti e informati. Educazione, consapevolezza e qualità dei sistemi di raccolta sono fattori essenziali per migliorare ulteriormente i risultati. L'Europa ha costruito negli ultimi decenni uno dei modelli di economia circolare più avanzati al mondo e l'Italia ne rappresenta una delle eccellenze. Esperienze come questa dimostrano che sostenibilità ambientale, tutela dei consumatori e competitività industriale possono crescere insieme».  
LE CRITICITA'
Nonostante i risultati positivi, lo studio evidenzia alcune aree di potenziale miglioramento. Serve innanzitutto maggiore attenzione nella separazione dei rifiuti: oggi circa il 14% dei materiali conferiti nella raccolta della carta andrebbe in realtà destinato ad altre frazioni. A questo si aggiunge una diffusione ancora non omogenea della raccolta differenziata sull'intero territorio nazionale, non sempre presente o correttamente applicata in tutti gli esercizi, mentre in molti comuni il servizio non è ancora adeguato, soprattutto per quanto riguarda la frequenza dei ritiri.

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