Ancora morti sul lavoro, due vittime a Torino e Bergamo
di Redazione
Un lavoratore ha perso la vita alla Centrale del Latte di Torino. L'altro è deceduto dopo due settimane di agonia
Un lavoratore di 48 anni, Raffaele Settembre, è morto alla Centrale del Latte di Torino. L'uomo lavorava per un'azienda esterna che ha sede a Reggio Emilia e si occupa di logistica e movimentazione merci. Secondo una prima ricostruzione sarebbe stato travolto da un bancale durante le operazioni di carico, battendo poi violentemente la testa. Otto ore di sciopero e un presidio domani davanti alla Centrale del Latte di Torino sono stati promossi dalla Fit Cisl Piemonte, spiegando che il lavoratore era iscritto al sindacato. «Profondo dolore» è stato espresso dalla Centrale del Latte d'Italia.«Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi e i tentativi di rianimazione effettuati immediatamente dal personale sanitario intervenuto sul posto, l'operatore è purtroppo deceduto a seguito delle gravi lesioni riportate», si legge nella nota diffusa dall'azienda. «La società desidera esprimere il più sincero e profondo cordoglio alla famiglia della vittima, ai colleghi e a tutte le persone colpite da questa drammatica perdita, assicurando sin da ora la massima vicinanza e collaborazione in questo momento di grande dolore», aggiunge la Centrale del Latte d'Italia. «Questa tragedia ci colpisce moltissimo. Sono ancora tanti, troppi gli incidenti che avvengono nei luoghi di lavoro». A dirlo il sindaco Stefano Lo Russo che esprime «il cordoglio e la vicinanza della Città di Torino ai familiari e ai colleghi di Raffaele Settembre. Auspichiamo che venga fatta luce al più presto sulla dinamica e sulle responsabilità di questo terribile episodio - aggiunge - e come istituzioni rinnoviamo l'impegno a vigilare affinché la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori venga sempre messa al primo posto».
È morto anche l'operaio di 32 anni rimasto gravemente intossicato nell'incidente sul lavoro avvenuto lo scorso 28 aprile alla Carrara Group di Brusaporto, azienda specializzata nello smaltimento rifiuti della provincia di Bergamo. L'operaio è deceduto all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove era stato trasportato in condizioni disperate ed era ricoverato in terapia intensiva. L'incidente era avvenuto durante le operazioni di pulizia all'interno di un camion cisterna. Secondo la ricostruzione dei fatti, due operai erano entrati nella cisterna quando sarebbero stati sopraffatti dalle esalazioni di acido solfidrico, perdendo i sensi. Sono stati i colleghi a portare fuori uno dei due, mentre l'altro si trovava ancora all'interno quando sono arrivati i soccorsi.
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