Delmastro, confermata condanna a otto mesi

di Redazione romana
I giudici della Corte d'appello di Roma hanno ribadito la sentenza di I grado. Il deputato di FI: faremo ricorso in Cassazione
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May 20, 2026
I giudici della Corte d'appello di Roma hanno confermato la condanna a otto mesi per Andrea Delmastro, ex sottosegretario alla Giustizia, accusato di rivelazione di segreto d'ufficio in relazione al caso dell'anarchico Alfredo Cospito. Lo scorso 22 aprile il sostituto procuratore generale aveva chiesto per Delmastro l'assoluzione perché «il fatto non costituisce reato». «Non condivido la decisione della Corte d'Appello, ma ne prendo atto. Non ho intenzione di fermarmi qui. Andrò fino in Cassazione, con quattro richieste assolutorie, nella certezza di riuscire finalmente a dimostrare la correttezza del mio operato, senza se e senza ma», ha dichiarato il deputato di Fratelli d'Italia, dopo la conferma della Corte di appello. La sentenza è arrivata dopo oltre due ore di camera di consiglio. Subito dopo la sentenza Delmastro, che era presente in aula, ha lasciato la Corte d'appello.
«La condanna di Delmastro è stata confermata anche in appello, segno inequivocabile che le nostre proteste erano giuste e fondate. Dovrebbe chiedere scusa e invece annuncia il ricorso in Cassazione». Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs. «Noi siamo qui ad aspettare - prosegue la deputata rossoverde della Commissione Antimafia - perché arriverà il giorno in cui dovrà ammettere di aver violato la legge al solo fine di infangare i parlamentari delle opposizioni con argomenti del tutto strumentali. Gli esponenti di questa maggioranza non accettano nessun limite, né quelli etici, come dimostra la vicenda del ristorante aperto con la figlia di un mafioso, né quelli di legge: è ora che se ne vadano per liberare il Paese da questa cappa di arroganza e prepotenza». 
«È un caso per cui sono disposto ad andare fino in fondo. Attendiamo le motivazioni della sentenza. Andremo sicuramente in Cassazione. Siamo delusi e stupiti della sentenza di oggi pomeriggio. Alla luce delle parole della Procura generale e della ricostruzione non c'era alcun dubbio. Le presunte notizie rivelate non erano segrete». Lo ha detto il difensore di Delmastro, l'avvocato Andrea Milani.
L'anarchico Cospito è il protagonista del caso che ha portato alla condanna in primo grado dell'ex sottosegretario alla Giustizia per aver riferito al collega di partito e vice presidente del Copasir Giovanni Donzelli - che poi le rese pubbliche alla Camera - il contenuto di conversazioni avvenute nell'ora d'aria nel carcere di Sassari tra lo stesso Cospito e detenuti di camorra e 'ndrangheta, anche loro al 41 bis. Intanto il ministero della Giustizia ha deciso di rinnovare per altri due anni il regime del carcere duro per Cospito, che sta scontando una condanna a 23 anni di carcere per l'attentato alla scuola allievi carabinieri di Fossano (Cuneo) nel 2006 e per fatti di terrorismo legati alle azioni della Federazione anarchica informale (Fai-Fri). Il suo caso era diventato centrale nel dibattito pubblico tra le fine del 2022 e l'inizio del 2023, quando per 182 giorni l'anarchico portò avanti uno sciopero della fame per attirare l'attenzione su come vengono applicate in Italia le condizioni di detenzione nei 41 bis.  

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