Corte dei Conti, 795 dissesti nei comuni nel 2024
di Redazione
Nel referto monotematico sulle crisi finanziarie dei Comuni, approvato dalla Corte, 487 i procedimenti ancora in corso su dissesti e riequilibri
Il dato dei dissesti nei comuni italiani conferma una crescita significativa, con circa 60 nuovi casi all'anno dal 2012 e una marcata differenziazione nella distribuzione territoriale. A fine 2024 - si legge nel referto monotematico sulle crisi finanziarie dei Comuni, approvato dalla Corte dei conti,- risultano attivate 1.383 procedure (795 dissesti e 588 riequilibri), di cui 880 in Sicilia, Calabria e Campania, con 1.001 Comuni coinvolti.
I 487 procedimenti tuttora in corso (227 dissesti e 260 riequilibri), pur rappresentando solo il 6,1% dei 7.896 Comuni italiani, interessano comunità vicine a otto milioni di abitanti e una massa debitoria complessiva superiore agli otto miliardi di euro. Il dato è più alto nei Comuni più grandi, dove la maggiore articolazione organizzativa rende più difficile il percorso di risanamento. Nei centri minori, invece, gli interventi di accompagnamento consentono solitamente condizioni di equilibrio più rapide.
Lo scenario, pur concentrato soprattutto nel Mezzogiorno, con casi limitati al Nord, assume rilievo per l'impatto sui territori più popolosi. La maggiore concentrazione delle situazioni critiche si registra in Sicilia, Calabria e Campania. L'andamento appare, invece, più contenuto nelle altre regioni del Sud, pur coinvolgendo, o avendo coinvolto, centri medio-grandi come Brindisi, Chieti, Foggia, Lecce, Taranto e Potenza. Nel Centro Italia il numero dei casi è limitato, a eccezione del Lazio. Al Nord, infine, l'incidenza resta marginale, pur interessando alcune realtà di rilievo come Alessandria, Imperia, Savona, Segrate, Sesto San Giovanni e San Giuliano Milanese.
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