La casa al mare, il matrimonio da santi: ad Anzio una targa per i beati Beltrame Quattrocchi

di Matteo Liut
Inaugurate sulla Riviera Zanardelli una targa e un cippo commemorativo per i primi sposi beatificati insieme nella storia della Chiesa. Convegno a Villa Sarsina sul tema «Santità nel quotidiano»
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October 2, 2026
La casa al mare, il matrimonio da santi: ad Anzio una targa per i beati Beltrame Quattrocchi
Un monumento e una targa marmorea affacciati sul mare per custodire la memoria di una coppia che ha fatto della vita familiare una strada di santità. La città di Anzio ha reso omaggio ai beati Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, i primi sposi a essere beatificati insieme nella storia della Chiesa cattolica, con l'inaugurazione di due opere commemorative collocate sulla Riviera Zanardelli, luogo legato ai soggiorni estivi della famiglia. La benedizione è stata impartita nei giorni scorsi dal vescovo di Albano, monsignor Vincenzo Viva, alla presenza delle autorità cittadine e dei promotori dell'iniziativa. La targa è stata collocata nel luogo dove sorgeva la dimora estiva dei coniugi, mentre il cippo commemorativo è stato posto nelle immediate vicinanze, a testimonianza di un legame che, secondo le ricostruzioni storiche svolte negli ultimi mesi, fu particolarmente significativo per la famiglia Beltrame Quattrocchi.
L'iniziativa è nata dalla collaborazione tra il postulatore presso il Dicastero delle cause dei santi, padre Massimiliano Noviello, e Vincenzo Liparulo, con il contributo dello storico Clemente Marigliani e il sostegno dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Aurelio Lo Fazio. Nella lettera diffusa dall'associazione "Il Mestolino di Dio", che promuove la conoscenza della spiritualità dei beati coniugi, l'inaugurazione viene indicata come un'occasione per riscoprire il valore del matrimonio cristiano come vocazione alla santità e servizio alla comunità. L'appuntamento non si è limitato alla cerimonia sul lungomare. A Villa Sarsina, infatti, si è svolto anche il convegno "Santità nel quotidiano", dedicato alla figura dei due sposi, con interventi dello stesso Viva, di padre Noviello, dello storico Marigliani e di alcuni discendenti e studiosi della famiglia. La scelta di dedicare un segno visibile nel cuore della città ai Beltrame Quattrocchi si inserisce nel venticinquesimo anniversario della loro beatificazione, celebrata da san Giovanni Paolo II il 21 ottobre 2001. In quell'occasione il Pontefice volle sottolineare il carattere straordinario della loro testimonianza: una santità vissuta non nei chiostri o nelle missioni, ma nella normalità della vita familiare, del lavoro e dell'impegno ecclesiale.
Luigi Beltrame Quattrocchi, avvocato dello Stato, e Maria Corsini, scrittrice ed educatrice, si sposarono nel 1905 e costruirono una famiglia profondamente radicata nella fede. La loro esistenza fu scandita dalla partecipazione quotidiana alla Messa, dalla preghiera familiare e dall'impegno nell'associazionismo cattolico. Ebbero quattro figli, tutti consacrati al Signore in diverse forme di vita religiosa. La loro vicenda è spesso proposta dalla Chiesa come esempio di una santità possibile e accessibile nella vita ordinaria. Proprio questa dimensione è stata richiamata più volte durante le iniziative di Anzio. «La vita dei Beati ci ricorda l'importanza della famiglia», ha sottolineato il sindaco Lo Fazio, evidenziando come essa rappresenti «la prima forma di comunità» e un riferimento per i valori della solidarietà e del bene comune. Le nuove installazioni sul lungomare rappresentano quindi un invito rivolto ai residenti e ai visitatori a conoscere una testimonianza cristiana che continua a parlare al presente, in un tempo in cui la Chiesa guarda con crescente attenzione alla vocazione e alla missione della famiglia.

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