Camorra, dopo l'agguato impartivano ordini dal carcere: 17 arresti per il clan di Arzano

Operazione in provincia di Napoli: i fermati, già accusati di un omicidio commesso per errore nei mei, continuavano a guidare gli affiliati dell'organizzazione da dietro le sbarre
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May 14, 2026
Continuavano a guidare il clan della 167 di Arzano dal carcere, anche dopo aver commesso un omicidio per errore. Nel Napoletano sono stati effettuati 17 arresti questa mattina da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna. L'ordinanza di custodia cautelare, emessa del Tribunale di Napoli, riguarda persone accusate dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsione continuata ed aggravata, omicidio volontario, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo.
Il 21 aprile scorso era stato eseguito un fermo di indiziato di delitto, a carico di 11 soggetti gravemente indiziati di appartenere ad un'associazione camorristica operativa nel territorio di Arzano e dei Comuni limitrofi. A essi era stato addebitato l'omicidio del 4 febbraio di Rosario Coppola, avvenuto per errore di persona. Adesso il giudice per le indagini preliminari, oltre a confermare il quadro indiziario su 7 dei soggetti già colpiti dal fermo, ha avvalorato i gravi indizi di colpevolezza a carico di ulteriori 10 indagati tra cui spiccano i vertici del clan della 167 di Arzano che, nonostante il regime di detenzione al quale erano sottoposti, continuavano ad impartire ordini agli affiliati liberi sul territorio.
 

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