I bimbi del bosco torneranno a casa nel weekend: «Il ricongiungimento della famiglia è vicino»
di Giulio Isola
Da domattina i piccoli saranno a Palmoli, nel piccolo centro dell'entroterra abruzzese dove la famiglia viveva prima dell'allontanamento disposto dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila
Per la prima volta dopo quasi undici mesi di lontananza, i tre cosiddetti "bambini del bosco" potranno trascorrere un intero fine settimana insieme ai genitori. Da domattina saranno a Palmoli, nel piccolo centro dell'entroterra abruzzese dove la famiglia viveva prima dell'allontanamento disposto dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila. Qui dormiranno con mamma Catherine Birmingham e papà Nathan Trevallion nella casa messa a disposizione dal Comune accanto al campo sportivo. Il rientro nella struttura protetta di Vasto, dove i minori sono ospitati dal novembre scorso, è previsto per domenica pomeriggio. La decisione è stata accolta dalla famiglia come il segnale più concreto di un percorso ormai prossimo alla conclusione. «La strada per il pieno ricongiungimento è alle battute finali», ha commentato l'avvocato Simone Pillon, che assiste i genitori. Per la coppia si tratta di un passaggio atteso da mesi, dopo una lunga serie di incontri protetti e autorizzazioni concesse in modo graduale dai servizi sociali e dall'autorità giudiziaria.
«È una notizia tanto attesa e che finalmente, dopo oltre undici mesi, diventa realtà», ha dichiarato il legale, chiedendo ai media di rispettare la privacy della famiglia durante queste ore particolarmente delicate. Anche i genitori - ha riferito Pillon - hanno accolto la decisione con grande emozione. Sulla stessa linea Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia, che fin dall'inizio ha seguito il caso sostenendo pubblicamente le richieste della coppia. «Ci auguriamo che la strada verso il pieno e definitivo ricongiungimento sia ormai vicina», ha affermato, ricordando la mobilitazione promossa dall'associazione attraverso una petizione che ha raccolto quasi 90 mila adesioni e una campagna di sensibilizzazione nazionale. Il fine settimana concesso ai bambini rappresenta senz'altro un passo importante, anche se la durata resta inferiore a quella normalmente prevista nei percorsi di riavvicinamento familiare. In casi analoghi, infatti, la permanenza con i genitori copre generalmente l'intero arco che va dal termine delle lezioni scolastiche del venerdì al rientro a scuola il lunedì mattina.
Sul caso pesa anche un recente pronunciamento della Corte di Cassazione, secondo cui i provvedimenti che dispongono l'affidamento di un minore fuori dalla famiglia d'origine devono indicarne con chiarezza la durata. La sentenza, depositata lo scorso luglio, richiama la necessità che misure così incisive siano temporanee, proporzionate e orientate, ove possibile, al recupero delle relazioni familiari. Per i tre bambini e per i loro genitori, le prossime 36 ore hanno dunque un valore che va oltre il semplice ritorno a casa. Rappresentano il segnale più evidente di una vicenda che, dopo mesi di polemiche, battaglie legali e attenzione mediatica, potrebbe avvicinarsi al suo epilogo.
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