Opinioni

Musk e il futuro di Twitter. Il grande potere dei social e i doveri che ne derivano

Gigio Rancilio mercoledì 27 aprile 2022

L’ha detto lui stesso: Elon Musk non compra Twitter per farci soldi. Proviamo a credergli. E anche al fatto che il suo obiettivo sia trasformare il social che ama di più (e dove ha 85 milioni di follower) in un luogo digitale dove ci sia libertà totale di parola (a patto che non violi la legge). Musk è un perfetto tipo da social. Uno che divide.

Per alcuni è un genio (quello della Tesla, dei viaggi spaziali per turisti, l’uomo più ricco del mondo), per altri uno spaccone sopravvalutato che ama esagerare e che ha sempre usato Twitter per colpire i nemici e per guadagnarci (anche se ieri sia Tesla sia Twitter hanno perso parecchi punti in Borsa). Che un uomo così diventi ora il paladino della libertà, a prima vista, non fa quindi ben sperare. E non è un caso che tra i primi ad applaudirlo per il suo acquisto ci siano alcune delle organizzazioni e alcuni dei soggetti così discutibili da essere stati censurati dal social. Molti si chiedono se la sua mossa riporterà Trump su Twitter (l’interessato per ora ha negato), ma il punto più importante è un altro.

E cioè: aldilà del fatto che sicuramente Musk userà la piattaforma anche per promuovere i suoi affari e per continuare a colpire i suoi nemici, può esistere oggi, nel 2022, un social senza alcuna regola e senza alcu- na moderazione? Gli esperti hanno le idee chiare sul tema: no, perché gli eccessi social vanno trattati come i messaggi spam della posta elettronica: vanno limitati per non inquinare oltre misura le nostre vite.

E i fatti di Capitol Hill sono a lì a ricordarci come sia facile passare dalle parole in libertà ad atti inaccettabili e violentemente illiberali. Per l’ex presidente americano Barack Obama, intervenuto pochi giorni fa al Cyber Policy Center della Stanford University, «il sistema informativo basato sui social network rappresenta un pericolo per le democrazie ed è progettato in modo da favorire disinformazione, estremismi e divisioni ». Parole che sono sembrate rivolte anche ai membri del Congresso Usa, i quali dovranno approvare a breve una serie di riforme che mirano a limitare lo strapotere delle compagnie digitali. Viene quindi naturale chiedersi: come farà Musk a rendere Twitter un luogo senza censure, davanti alle nuove regole del Congresso e alle attese modifiche della sezione 230 del Communications Decency Act che dovrebbero ridurre sensibilmente l’attuale ampia libertà delle piattaforme social, togliendo loro lo status da irresponsabili per i contenuti postati dagli utenti? Chi lo conosce bene dice che Musk non fa niente senza prima avere studiato tutto.

Eppure un suo recente intervento sul tema l’ha fatto apparire agli occhi degli esperti un neofita del mondo social. Ci potrebbe essere però una sorpresa: l’idea rivoluzionaria per Twitter di Musk non arriverebbe dal mondo social, ma da quello delle criptovalute, che lui conosce e ama. Il progetto che userebbe per cambiare Twitter si chiama Bluesky e prevede di spostare i messaggi degli utenti dai computer dell’azienda a server diffusi e non necessariamente di proprietà della società. Nell’idea di Musk sarebbero gli utenti a decidere quali contenuti social andrebbero censurati e quali no.

Non solo. Ogni utente sarebbe certificato e riconoscibile. In questo modo Musk è convinto di riuscire anche ad eliminare dal social tutti i profili falsi e i post automatizzati. È impossibile al momento dire se il progetto funzionerà. C’è un punto che nel frattempo Musk non dovrebbe mai dimenticare: essere oggi il proprietario di un social non porta solo grande potere, ma anche enormi doveri.

Non solo verso gli amici o i mercati legati al proprio business, ma verso tutto il mondo. Quando Musk parla di libertà oltre che all’amico Trump dovrebbe guardare ai contadini indiani che grazie a Twitter sono riusciti ad organizzare le loro proteste (motivo per cui il governo ha tentato di chiudere il social in India) e agli oppositori del regime birmano che hanno perso la vita per averne denunciato le malefatte sul social. Dovrebbe pensare a tutte le volte nelle quali Twitter è stato usato per diffondere vera libertà e non solo slogan populisti o fake news. Troppe volte, infatti, le tre cose vengono mischiate e confuse da alcuni per il proprio tornaconto.