Alemanno resta in carcere: la risposta della Cassazione

Per la Corte è «inammissibile il ricorso». L'ex sindaco rimane dunque a Rebibbia
January 9, 2026
Alemanno resta in carcere: la risposta della Cassazione
Gianni Alemanno, portavoce del Forum dell'indipendenza italiana, durante la manifestazione per chiedere verità sulla strage di Ustica, in Piazza Farnese davanti all'ambasciata francese, Roma, 05 settembre 2023. ANSA/ANGELO CARCONI
Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, resta a Rebibbia a scontare la sua pena dopo l’arresto per la violazione delle prescrizioni della pena alternativa. La Corte di Cassazione ha respinto come inammissibile il ricorso presentato dai legali di Alemanno - gli avvocati Cesare Placanica e il collega Edoardo Albertario - in relazione alla pena di 22 mesi di reclusione che l'ex sindaco e leader del movimento "Indipendenza!" sta scontando nel penitenziario romano di Rebibbia.
La condanna era arrivata per l'accusa di traffico d'influenze in uno dei filoni dell'inchiesta "Mondo di Mezzo", nella quale è stato però assolto da tutte le altre accuse. Alemanno è stato arrestato il 31 dicembre del 2024 per aver trasgredito nello svolgimento della pena alternativa. Era stata infatti rilevata una «gravissima e reiterata violazione delle prescrizioni imposte» nell'affidamento dei servizi sociali nella struttura "Solidarietà e Speranza". Tra le prescrizioni non rispettate dall'ex ministro c'è anche quella di avere incontrato un soggetto pregiudicato, di avere presentato documentazione falsa nel giustificare spostamenti fuori dal Lazio e di non avere rispettato gli orari.

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