Dal testo all'audio, le storie prendono nuove strade: nasce il podcast "Esordi"
Al via il live podcast di Avvenire e Mondadori Store dedicato ai retroscena dell’editoria. Si inizia giovedì 15 con Fabio Geda e Maria Ausilia Di Falco

In Italia torna a crescere il mercato dei libri a stampa di narrativa e saggistica: lo indicano i dati comunicati dall’Associazione italiana editori (Aie) all’ultima Fiera del libro di Francoforte. Nei primi nove mesi del 2026 le vendite di narrativa e saggistica nelle librerie fisiche e online e nei supermercati hanno raggiunto 1.026,5 milioni di euro, il 3,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Le copie vendute sono 69,8 milioni, in aumento del 2,6%. Le rilevazioni NielsenIQ BookData Panel Market Libri Italia sono state presentate insieme al Rapporto sullo stato dell’editoria.
Secondo Aie, alla ripresa ha contribuito il bonus biblioteche da 60 milioni di euro. Aie in particolare ha sottolineato l’importanza del ruolo degli acquisti pubblici, anche per le biblioteche del Sud e dei territori svantaggiati, chiedendo che il sostegno venga stabilizzato anche per il futuro. Le librerie fisiche hanno registrato un aumento delle vendite a valore del 6,2%; gli store online sono sostanzialmente stabili, mentre arretra la grande distribuzione. Sempre a valore, crescono i fumetti (+14,9%), i libri per bambini e ragazzi (+9,1%), la narrativa straniera (+6,9%) e quella italiana (+4,9%). La saggistica generale resta sui livelli dell’anno precedente; diminuiscono quella specialistica e la manualistica pratica e self help.
Nel 2025 le vendite complessive dell’editoria italiana, comprendendo scolastica, professionale, universitaria ed export, si erano fermate a 3,198 miliardi di euro, in calo dell’1,2%. Sul versante della produzione, il Rapporto conta 67.692 titoli destinati al mercato trade, 3.048 scolastici e 13.997 autopubblicati: in tutto 84.737 titoli a stampa, ai quali si aggiungono 33.284 e-book. Il catalogo disponibile comprende 1,53 milioni di titoli.
L’espansione del tema dell’ascolto emerge peraltro anche dalla ricerca NielsenIQ per Audible: la rilevazione 2026 stima in 18,5 milioni le persone che hanno ascoltato almeno un podcast nell’ultimo anno, circa il 3% in più rispetto al 2025. Dal 2018, quando erano 10,3 milioni, la crescita è dell’80%. La durata media di una sessione è di 26,9 minuti. Tra le motivazioni dichiarate figurano l’informazione, l’approfondimento e l’intrattenimento. I generi preferiti comprendono approfondimento (41%), news e attualità (40%), inchieste e reportage (36%) e crime (35%): percentuali di preferenza espresse dagli intervistati, non quote degli ascolti complessivi. Questi dati la dicono lunga di un fatto sugli altri: il bisogno di storie da fruire spesso non coincide più con i tempi di vita delle persone nel bilancio tra espressione privata e professionale. Sempre più persone infatti ascoltano i podcast facendo altro: chi andando a correre, chi cucinando, chi negli spostamenti da casa a lavoro (e viceversa) in automobile. Uno studio di Lisa Glebatis Perks e Jacob S. Turner, “Podcasts and Productivity”, basato su cinque focus group, individua infatti tra le ragioni della fruizione proprio la possibilità di personalizzare l’esperienza, accompagnare altre occupazioni e trovare compagnia nelle voci dei conduttori.
Queste riflessioni coincidono con l’avvicinarsi del primo incontro con i lettori dedicato a “Esordi”, il progetto di Avvenire e Mondadori Store che da questo mese fino a giugno prossimo vedrà avvicendarsi in otto appuntamenti alla Mondadori Bookstore Crocetta di Milano un confronto tra autori e autrici affermate ed esordienti, trasformando in questo modo un incontro pubblico con i lettori anche in un mezzo di divulgazione su come nasce una storia, ascoltata dalla voce viva di chi l’ha scritta e ha trovato il modo di darle voce. Ma soprattutto, saranno messe a confronto due generazioni di scrittori, in modo da provare a raccontare come sta evolvendo la scrittura e tutto ciò che le gira attorno.
"Esordi" nasce da un'idea precisa: raccontare ciò che accade prima della pubblicazione di un libro: questo nuovo progetto da ottobre 2026 a giugno 2027 proporrà perciò otto incontri pubblici nella libreria Mondadori Bookstore Crocetta di Milano, trasformati successivamente in una serie videopodcast. Gli appuntamenti, attraverso il confronto tra gli autori e le autrici coinvolte proverà a raccontare il percorso che conduce alla pubblicazione di un libro: dalle prime stesure ai rifiuti editoriali, dall’editing agli incontri decisivi con editor e scout, fino all’arrivo in libreria.
Il primo incontro, in programma il 15 ottobre, sarà dedicato al tema “Il libro nel cassetto” e vedrà protagonisti Fabio Geda, autore di Cencio (Einaudi), e Maria Ausilia Di Falco, autrice di Immacolata (Einaudi). Il 19 novembre sarà invece la volta di “Il ruolo dell’editor”, con Matteo B. Bianchi, autore di La vita di chi resta (Mondadori), e Riccardo Lupi, autore di Erba Grama (Accento). Dopo la pausa natalizia, il ciclo riprenderà il 14 gennaio con “Scrivere ieri, scrivere oggi”, confronto tra Alessandro Zaccuri, autore di Le ombre (Marsilio), e Caterina Villa, autrice di Misurare il vuoto (Lindau), chiamati a riflettere sulle differenze tra generazioni e percorsi letterari. Tra gli altri protagonisti già annunciati figurano Domenico De Musso, autore di Milano siamo noi (Nottetempo), Roberta Recchia, autrice di Tutta la vita che resta (Rizzoli), e Martina Renna, autrice di Sciame (Rizzoli), che discuteranno del tema della formazione alla scrittura.
Le conversazioni, della durata di circa un’ora, saranno registrate davanti al pubblico e diventeranno successivamente puntate del videopodcast, che sarà disponibile su avvenire.it e sulle principali piattaforme audio.
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