Zelensky: «Putin è il paziente zero, va fermato». Trump invita lo zar al G20. Il Cremlino: valuteremo

Il presidente ucraino interviene all'Assemblea delle Nazioni Unite
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September 23, 2026
È l'orgoglio, a muovere le parole di Volodymyr Zelensky. Perché stavolta, il presidente ucraino guarda le decine di leader riuniti all'Assemblea delle Nazioni Unite rivendicando innanzitutto che dopo 5 anni, l'Ucraina resiste, si difende e contrattacca. E dal podio del Palazzo di Vetro, prima lancia un avvertimento che ruba il lessico alla pandemia: «Putin è il paziente zero» e «va fermato. Bisogna negargli lo spazio d'azione, lo spazio per diffondere questo male» in Europa e nel mondo. Poi, mette in chiaro che lo zar non è solo a combattere contro Kiev: «Sappiamo che la Russia usa soldati di 47 Paesi nella sua guerra» e «a questi Paesi dico: sapete quello che la Russia fa con i vostri cittadini. Non consentite a Putin di trascinarvi in questa guerra». Un monito che giunge mentre Donald Trump cerca la svolta sul conflitto, e invita Vladimir Putin al G20 in calendario a Miami a dicembre.
Il leader di Kiev ha aperto il suo discorso ricordando innanzitutto «l'umiliazione» della Russia per i raid ucraini sulle infrastrutture petrolifere russe, prima di ricordare il peso della guerra attraverso i numeri: in otto mesi, «248mila russi uccisi o gravemente feriti», «oltre 2mila missili di diverso tipo contro l'Ucraina» e «63mila attacchi con i droni».
Eppure, «sembra che non arrivi mai il momento in cui Putin possa dire basta, c'è sempre qualcosa che gli impedisce di ammettere che 17 milioni di chilometri quadrati del suo territorio possano bastare per un uomo solo». Da qui, la domanda che riecheggia nelle stanze delle cancellerie europee: «Dopo tutto questo, riuscite a immaginare che Putin possa vivere senza una guerra, senza un conflitto? Non sa farlo».
Quello di Zelensky è anche il racconto di un Paese che si difende, producendosi le proprie armi, promuovendo il programma missilistico Freyia, arrivando a "insegnare" la difesa anche ai Paesi coinvolti nella guerra in Medio Oriente. Una resistenza possibile anche grazie al sostegno chiave delle sanzioni: «Ci rafforzano, e questo allunga la guerra». Secondo il leader ucraino, se la Russia dovesse continuare ad attaccare, «l'Ucraina sa che potrebbe essere un inverno molto duro. Ma in risposta, non avremmo altra scelta se non rendere l'inverno molto duro anche per i russi». Per questo, «è importante puntare alla de-escalation ed è importante farlo prima dell'inverno». Ma anche la tregua energetica, sulla quale Trump ha insistito, non è dietro l'angolo.
Uno scenario tutto in divenire. E nel quale si inserisce l'invito americano a Putin per il G20: «Per risolvere i problemi è necessario incontrare le persone con cui si è in disaccordo o con cui potrebbero esserci delle divergenze. Ci auguriamo accetti», ha spiegato il segretario di Stato Marco Rubio illustrando la logica della Casa Bianca dopo il suo incontro a New York con Serghei Lavrov al quale ha rivolto l'invito per lo zar. «Sono stati discussi i preparativi per gli eventi del G20 previsti per la fine dell'anno», si legge in una nota del ministero degli Esteri russo sui colloqui tra i due. «La parte russa ha anche sottolineato la necessità di migliorare rapidamente le relazioni bilaterali in conformità con gli accordi raggiunti tra i presidenti di Russia e Stati Uniti», si legge ancora.
Il Cremlino si è detto «grato» per l'invito rivolto dagli Stati Uniti al presidente russo Vladimir Putin per il vertice del G20 e affronterà la questione attraverso i canali diplomatici: lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. «Abbiamo preso atto dell'invito in questione, siamo grati alla parte statunitense e lo accogliamo con favore. Prenderemo una decisione e procederemo a lavorare sulla questione per via diplomatica», ha detto Peskov all'agenzia Interfax.
Prima del G20, Putin e il presidente americano sulla carta hanno altre occasioni di incontro, come il vertice Apec di novembre a Shanghai. E non è escluso che Trump ne parli anche con Xi Jinping nel corso della sua visita alla Casa Bianca.
D'altronde lo stesso Zelensky ha chiesto al commander-in-chief di sollevare il dossier Russia con Xi che, con la sua influenza, potrebbe aumentare la pressione su Mosca per un accordo.

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