Usa, dalla Corte Suprema tre no a Trump e un sì. Oggi sentenza sullo Ius soli
di Redazione
Per il tycoon bocciature su Fed, voto per posta e un caso di abusi sessuali e diffamazione. Vittoria invece sulle agenzie federali. Attesa per la decisione sul diritto di cittadinanza per nascita, per cui la Casa Bianca ha chiesto l'abolizione
Lunedì la Corte Suprema ha bocciato Donald Trump sul caso Lisa Cook alla Federal Reserve e sul voto per posta e, rifiutandosi di esaminare l'appello, ha anche confermato il verdetto della giuria per abusi sessuali e diffamazione a danno della scrittrice E. Jean Carroll, aprendole la strada al maxi risarcimento di 5 milioni di dollari.
Allo stesso tempo, però, il massimo organismo giurisdizionale e costituzionale Usa ha rafforzato il controllo del presidente sulle agenzie federali con la decisione a maggioranza di 6 giudici contro 3, ribaltando un precedente durato 91 anni che consentiva al Congresso di tutelare determinati funzionari dalla rimozione arbitraria.
Oggi la stessa corte renderà note le sue ultime decisioni prima della pausa estiva domani. I giudici sono chiamati a esprimersi su uno dei pilastri dell'agenda dell'"America First" di Trump, ovvero lo Ius soli. L'abolizione del diritto di cittadinanza per nascita è stato uno dei cavalli di battaglia della campagna del tycoon e uno dei primi provvedimenti firmati nello Studio Ovale è stato proprio la sua abolizione. Un'altra decisione riguarderà infine gli atleti transgender.
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