Uccise tre donne a Roma, confermata la sentenza di ergastolo
di Redazione
Giandavide De Pau è stato riconosciuto colpevole in appello del femminicidio di due donne cinesi e di una cittadina colombiana. I fatti sono avvenuti nel novembre 2022. Duro l'atto di accusa del procuratore generale contro l'imputato: nutre disprezzo verso le donne, è un serial killer
«Siamo in presenza di un serial killer». Così si è espresso in aula il procuratore generale di Roma prima che i giudici della Corte d'Assise di Appello entrassero in camera di consiglio nel procedimento a carico di Giandavide De Pau, l'uomo accusato del triplice femminicidio avvenuto il 17 novembre del 2022 nel quartiere Prati. Dopo circa tre ore di camera di consiglio i giudici hanno confermato la condanna all'ergastolo per l'imputato che era per la prima volta presente in aula.
Con il capo chino ha ascoltato la sentenza senza lasciare trapelare alcuna emozione. Il rappresentante dell'accusa aveva ribadito che dal «punto di vista fattuale, anche se la norma è entrata in vigore successivamente, questo è un triplice femminicidio. De Pau aveva premeditato un fatto eclatante» perché «nutre disprezzo verso le donne, tutto è stato pianificato nei minimi dettagli». L'ex autista di Michele Senese, boss di primo piano della criminalità romana, uccise, accoltellandole, due cittadine cinesi e la 65enne cittadina colombiana Marta Castano Torres.
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