Torino: sgombero Askatasuna, 16 misure cautelari

Operazione della polizia contro i presunti protagonisti degli scontri del 31 gennaio, scopiiati dopo lo sgombero del centro sociale
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November 5, 2026
La procura di Torino presenta il conto agli antagonisti per gli scontri del 31 gennaio seguiti allo sgombero, avvenuto nel dicembre scorso, del centro sociale Askatasuna. Giovedì mattina sono state eseguite dalla polizia 16 ordinanze di custodia cautelare. Tra i destinatari degli arresti domiciliari figura anche un autonomo considerato dagli inquirenti uno dei leader di Askatasuna. L'ordinanza, emessa dal gip di Torino al termine delle indagini condotte dalla Digos e coordinate dalla procura, prevede custodia cautelare in carcere, arresti domiciliari, divieto di dimora a Torino e obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.  Tra i destinatari degli arresti domiciliari figura anche un autonomo considerato dagli inquirenti uno dei leader di Askatasuna.  Le accuse comprendono, a vario titolo, tentato omicidio, danneggiamento aggravato e lesioni aggravate. Alcuni dei destinatari delle misure risiedono fuori Torino. Sono inoltre in corso perquisizioni in Piemonte, Lombardia e Toscana. 
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 31 gennaio gruppi di manifestanti a volto coperto avevano lanciato pietre, bottiglie, razzi, bengala e bombe carta contro gli agenti, allestendo anche barricate con cassonetti incendiati. Durante i disordini un mezzo del reparto mobile era stato dato alle fiamme mentre un agente si trovava a bordo. Un altro poliziotto era stato accerchiato e aggredito con calci e colpi di martello, dopo essere stato privato del casco e dello scudo. Erano rimasti feriti 103 appartenenti alle forze dell'ordine, con prognosi fino a 100 giorni.

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