Tifoso ferito al derby di Torino, il poliziotto accusato è stato sospeso
di Redazione
Dodici mesi di stop all'uomo indagato per il caso del lacrimogeno che ferì al volto in modo grave un sostenitore della Juventus: nessun arresto ma «quadro indiziario grave»
Niente arresti domiciliari. Sono scattati dodici mesi di sospensione dal servizio per il poliziotto indagato per il caso del lacrimogeno che ferì al volto in modo grave un tifoso durante gli scontri di piazza avvenuti il 24 maggio in occasione del derby fra Torino e Juventus.
Il gip Antonio Borretta ha respinto la richiesta della procura e ha disposto una misura coercitiva più blanda, riconoscendo comunque - come informa un comunicato del procuratore Giovanni Bombardieri - l'esistenza di «un grave quadro indiziario» e di una serie di «esigenze cautelari» che in attesa della conclusione degli accertamenti, non consentono all'indagato (agente in forza nel V reparto mobile a Torino) di continuare a svolgere la propria attività. Gli investigatori della squadra mobile della questura, a questo proposito, stanno valutando anche la posizione di un altro agente.
Il tifoso ferito è Marco Basoccu, 36enne commercialista arrivato da Milano per sostenere la Juventus. In base a quanto ricostruito, si è trovato sulla traiettoria di un lacrimogeno lanciato non "a parabola" (come vogliono i protocolli) ed è stato centrato al viso. Solo il 9 giugno ha potuto essere dimesso dall'ospedale.
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