Taiwan schiera le navi in risposta all'operazione cinese

Taipei: violato il diritto internazionale. Pechino aveva annunciato "un'azione di contrasto" in reazione ai colloqui tra Giappone e Filippine per la definizione di un confine nelle acque interessate
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June 8, 2026
Unità di combattimento della Marina di Taiwan
Unità di combattimento della Marina di Taiwan/ REUTERS
La guardia costiera di Taiwan ha dichiarato di aver dispiegato navi "per rispondere in modo appropriato" a un'operazione cinese nelle acque a est dell'isola che, secondo Taipei, "viola il diritto internazionale". I media statali cinesi avevano annunciato una "operazione di contrasto" in reazione ai colloqui tra Giappone e Filippine per la definizione di un confine nelle acque interessate. La Cina, che rivendica Taiwan come parte del proprio territorio, ha definito i colloqui "illegali" e ha rivendicato il controllo esclusivo sull'area marittima in oggetto.
Le navi cinesi sono state monitorate "durante l'intero processo" e Taiwan "ha dispiegato le navi necessarie per rispondere in modo appropriato", ha affermato la guardia costiera taiwanese in un comunicato. Taipei ha dichiarato di aver individuato quattro navi governative cinesi in partenza dal porto di Xiamen che avevano navigato al di fuori delle acque territoriali taiwanesi a sud-ovest dell'isola. La guardia costiera di Taiwan ha inviato più di cinque navi "per assistere nelle attività di sorveglianza". Le navi cinesi dovrebbero arrivare "nelle acque interessate" oggi, si legge nel comunicato, il quale sottolinea che "la Cina non gode di alcun diritto sovrano nelle acque a est di Taiwan".
Il mese scorso Tokyo e Manila hanno annunciato l'avvio di colloqui formali "per la delimitazione del confine marittimo" di una zona economica esclusiva e della piattaforma continentale tra i due Paesi, suscitando l'ira di Pechino. Ieri il ministero dei Trasporti cinese ha quindi organizzato "un'operazione speciale di controllo del traffico marittimo", con la partecipazione della polizia marittima delle province costiere di Fujian e Guangdong, nelle acque a est dell'isola di Taiwan, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale Xinhua. Il comunicato non ha fornito ulteriori dettagli, a partire dalla durata, sull'operazione, definita "un'azione necessaria in risposta all'annuncio unilaterale di Giappone e Filippine di voler avviare negoziazioni sulla delimitazione di un confine marittimo" vicino a Taiwan, ha aggiunto Xinhua.

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