Secondo l’Fbi l’intelligence russa «pianificava omicidi mirati»

Il Dipartimento di Giustizia americano ha incriminato cinque persone, accusate di far parte di una rete legata ai servizi segreti russi che avrebbe organizzato omicidi e attività di sorveglianza negli Stati Uniti e in altri Paesi
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September 16, 2026
Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha incriminato cinque persone, attualmente latitanti, accusate di aver partecipato a una rete collegata ai servizi di intelligence russi per organizzare omicidi e altri attacchi all'estero, anche negli Stati Uniti. Secondo l'accusa, la rete sarebbe attiva almeno dal 2024 e avrebbe inizialmente preso di mira dissidenti e disertori russi, concentrandosi più recentemente sui Paesi considerati alleati dell'Ucraina.
Secondo gli investigatori americani, nell'estate del 2026 la rete avrebbe reclutato negli Stati Uniti una persona per sorvegliare e uccidere un importante dissidente russo ritenuto residente nel Paese. Il presunto reclutato avrebbe ricevuto tra 1.000 e 1.500 dollari per la sorveglianza, realizzando fotografie e video dei luoghi frequentati dal bersaglio. Avrebbe poi rifiutato un'offerta di 40mila dollari per «eliminare» la persona e, dopo il rifiuto, gli agenti russi avrebbero cercato altri esecutori negli Usa.
Secondo il Dipartimento di Giustiziala rete avrebbe incaricato complici di compiere o tentare atti di terrorismo contro infrastrutture civili e militari nei Paesi europei allineati con l'Ucraina. «Respingeremo ogni tentativo da parte di servizi di intelligence stranieri di operare liberamente nel nostro Paese», ha dichiarato il vice ministro della Giustizia John A. Eisenberg.

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