Sanità, in ritardo quasi 2 milioni di esami e visite mediche nei primi quattro mesi del 2026
di Redazione
I dati di Agenas hanno fotografato le liste d'attesa dei pazienti nelle regioni italiane: criticità nel Centro-Sud
Le prestazioni di visite mediche che, complessivamente in Italia, durante il primo quadrimestre 2026 non sono state erogate nei tempi previsti sono state pari a 1.225.915. Per quanto per gli esami diagnostici, quali ecografie, risonanze e tac quelli effettuati fuori tempo massimo sono stati 688.543. Per un totale di 1.914.458.
A fornire l'elaborazione sulla base dei dati contenuti nella nuova piattaforma sulle liste d'attesa è l'Agenas. Il calcolo è relativo a tutte le classi di priorità (Urgente, Breve, Differita e Programmata) prenotate al Cup in tutte le regioni in strutture pubbliche e private accreditate.
Nonostante si evidenzino miglioramenti in 16 regioni su 21 per quello che riguarda le prenotazioni per visite urgenti ed esami diagnostici, quello che emerge dalla fotografia diffusa dai dati Agenas attraverso la piattaforma di monitoraggio delle liste d'attesa, è uno squilibrio che riguarda alcune regioni del Centro- Sud, in particolare, nei criteri di appropriatezza dei codici di priorità per le liste di attesa di Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise e infine Puglia. In queste 6 regioni, infatti, i dati dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali mostrano che esistono troppe prenotazioni di prime visite con un codice di priorità non urgente, con il rischio che i pazienti attendano più del previsto.
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