In treno da Milano a Roma, il viaggio รจ fuori dal finestrino

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November 14, 2021
I viaggi non sono tutti uguali. C'รจ il viaggio migrante, il viaggio leggendario e mitologico, il viaggio turistico nel pieno dell'estate. C'รจ il viaggio della quotidianitร , quello delle tratte verso il lavoro. Il viaggio ripetuto, quello di chi prende un treno giorno dopo giorno, nella routine del pendolarismo e perde la visione immaginifica dell'avventura e il fattore esperienziale. In viaggio perchรฉ si deve viaggiare. Che sia su un regionale di TreNord o su un Frecciarossa Milano-Roma. รˆ proprio sui pendolari ad alta velocitร  - dove si annulla ancora di piรน la dimensione spazio temporale - il fotografo milanese, classe 1981, Jacopo Di Cera si focalizza per cerca di sanare questo scollamento e far rivivere l'emozione della prima volta anche a chi quella tratta in treno l'ha compiuta talmente spesso che tutto ciรฒ che gli sta attorno perde importanza, e si muove come un cavallo con i paraocchi. La cornice รจ la stessa: รจ il finestrino del treno. Ma l'immagina cambia. Cambia ogni istante. Basta avere voglia di guardare. Di Cera con MiRo. Milano-Roma riconduce il pendolare a essere figura attiva di spettatore, del paesaggio che scorre fuori e contemporaneamente del tempo.
Per dieci anni Di Cera ha preso lo stesso treno che congiunge Milano a Roma e ritorno, si รจ seduto nello stesso posto e ha guardato dal medesimo finestrino i campi ricoperti di fiori primaverili e poi celati dalla nebbia invernale, la natura che mutava il paesaggio, le case stabilmente ancorate al terreno che scorreva via, le luci che davano vita a nuove ombre ma che non stravolgevano il rassicurante alternarsi delle stagioni. Luoghi che lungo i binari dell'alta velocitร  e la routine del pendolarismo diventano non-luoghi, ยซspazi di transito, di attraversamento, non identitariยป. La fotografia di Jacopo Di Cera contribuisce invece a dare senso alla dimensione spazio-tempo.
Una delle immagini del progetto di Jacopo Di Cera, "MiRo. Milano - Roma", 2021 - Jacopo Di Cera
Una delle immagini del progetto di Jacopo Di Cera, "MiRo. Milano - Roma", 2021 - Jacopo Di Cera
La mostra, MiRo. Milano-Roma, a cura di Massimo Ciampa, dopo il Mia Photo Fair di Milano e Paratissima a Torino, approderร  alla prima edizione della fiera d'arte moderna e contemporanea "Roma Arte in nuvola" dal 17 al 21 novembre. Un progetto con un allestimento particolare che manifesta anche il "fotomaterismo" con cui Di Cera si rapporta con la fotografia: le immagini sono state stampate su vetro, montate con un supporto di ferro che prende la forma di un finestrino di un treno. Cosรฌ ci si trova in mostra, a viaggiare, come sui vagoni, dentro noi stessi.
Le foto di MiRo rappresentano, ben oltre i paesaggi e le stagioni, un ยซmeta-viaggioยป intimo, personale, di chi viaggia non solo per avventure magnifiche e inenarrabili, verso luoghi esotici e in posti reconditi del mondo. ยซIl viaggio, tutti i viaggi, anche quello che ti porta da casa al lavoro - dice il fotografo - puรฒ essere motivo di scoperte e di racconti, se si sa guardare fuori da un finestrino di un trenoยป. Ecco che con Di Cera - per usare l'espressione del critico Massimo Ciampa - ยซil Pendolare diventa il nuovo Errante. Colui che viaggia, nella monotonia della routine quotidiana, all'interno del deserto della sua anima. Perchรฉ il vero viaggio avviene guardando fuori dal finestrinoยป.
Una foto e 519 parole (o chilometri).

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