Putin: non vogliamo attaccare nessuno, rispondiamo a chi minaccia la Russia

Il presidente russo torna sulla polemica con la Nato e ribadisce: pronti a usare tutti i mezzi a disposizione. E sull'Europa usa il bastone e la carota: in atto un'escalation di alcuni Paesi, ma non ci sarà nessuna guerra né nel 2030, né nel 2050
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October 1, 2026
La Russia «non ha intenzione di attaccare nessuno, né nel 2029, né nel 2030, né nel 2050» ha affermato il presidente Vladimir Putin rispondendo a una domanda durante la conferenza annuale del Valdai Club. Il presidente russo ha però denunciato come un segno di «escalation» da parte di alcuni Paesi europei le loro ripetute affermazioni relative al fatto che gli stessi Stati si preparano a una guerra con Mosca entro la fine del decennio.
In realtà, la posizione del Cremlino resta aggressiva verso il Vecchio continente e l'Alleanza atlantica. Mosca risponderà «con tutti i mezzi a sua disposizione» ha ribadito il presidente russo, sottolineando che ciò non significa automaticamente l'utilizzo di armi nucleari.
La lettera inviata nei giorni scorsi alla Nato in merito alla risposta a una possibile minaccia all'exclave di Kaliningrad, «non è una minaccia, ma una risposta a un tentativo di minacciare la Russia» ha affermato Putin, tornando sulla polemica di due giorni fa.

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