La manovra 2027 sarà da 23,5 miliardi. Ecco i primi conti

Inviato a Bruxelles il documento programmatico di bilancio. Legge che conterrà interventi a sostegno delle famiglie e delle imprese e coperture che arriveranno anche dal settore finanziario, dai tagli ai ministeri e dai giochi
Google preferred source
October 15, 2026
La manovra 2027 sarà da 23,5 miliardi. Ecco i primi conti
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini (Lega), tra i principali sostenitori del contributo del mondo finanziario alla manovra. ANSA/ALESSANDRO DI MEO
La manovra sarà all’incirca di 23,5 miliardi. Parte da questa ipotesi il documento programmatico di Bilancio che il governo ha inviato questa notte a Bruxelles. Un testo stringato – 44 pagine – e in qualche modo provvisorio, che delinea la cornice finanziaria all’interno del quale si muoverà l’Italia per scrivere la legge di bilancio. Legge che conterrà interventi a sostegno delle famiglie e delle imprese e coperture che arriveranno anche dal settore finanziario, dai tagli ai ministeri e dai giochi. Il Documento programmatico di bilancio conferma il ricorso alla clausola di salvaguardia nazionale per finanziare maggiori spese per la difesa e la sicurezza energetica (per 14,4 miliardi di euro), con un deficit previsto al 3,4% del Pil nel 2027 e al 3,2% nel 2028, dopo il rientro sotto il 3% atteso quest'anno.
«La definizione puntuale degli interventi che confluiranno nel disegno di legge di bilancio di prossima presentazione al Parlamento terrà conto degli esiti delle interlocuzioni in corso con le Autorità europee finalizzate alla migliore definizione del perimetro di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia», si legge infatti nel Dpb inviato alla Commissione europea. Un documento in cui, viene sottolineato, «il governo pone al centro della politica di bilancio la tutela del potere di acquisto delle famiglie, con particolare attenzione a quelle più fragili, nonché il sostegno alle imprese e gli investimenti». Secondo le tabelle, le misure per la famiglia e spesa sociale varranno lo 0,21% del Pil, circa 5 miliardi, e sono la voce più pesante. Per le “misure fiscali” è previsto lo 0,09% del Pil, circa 2,16 miliardi, per la difesa lo 0,19% (4,5 miliardi) per la sanità lo 0,1% (2,4 miliardi), per il sostegno alle imprese lo 0,14% (3,3 miliardi) e per le infrastrutture lo 0,13% (3,1 miliardi).
Per quanto riguarda i canali di finanziamento la linea decisa è quella di chiedere “un contributo” al mondo finanziario. Ci sarà quindi il prelievo a carico di banche e assicurazioni, chiesto con forza dalla Lega e che sarà di circa 5 miliardi di euro.  A queste si aggiungeranno quasi 700 milioni di dai giochi e per 1,1 miliardi dal taglio alla spesa dei ministeri. Se poi la Commissione europea concederà ulteriori margini di flessibilità sulla spesa come chiesto dal governo italiano, in particolare per tener conto dell’impennata dell’inflazione, il valore della manovra potrà anche aumentare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Google Discover Seguici anche su Google Discover di Avvenire