Un Nobel per la pace che non c'è

La proposta lanciata dal filosofo Eugenio Mazzarella è di mantenere la promessa della pace e di non dimenticare tutti i bambini a cui viene negata l’infanzia
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August 20, 2026
Gaza, oggi, non è un posto come altri. Non è solo un posto dove c’è la guerra, è diventato simbolo di tutta l'infanzia in guerra. 
A Gaza i bambini continuano a morire. Quelli che sopravvivono tra malnutrizione, malattia, acqua sporca e cure inesistenti «stanno ancora aspettando la fine della violenza che era stata loro promessa». Ed in nome di questa promessa che Avvenire ha rilanciato la proposta del professor Eugenio Mazzarella di candidare i bambini di Gaza al premio Nobel per la pace. 
Candidare i bambini di Gaza al Nobel per la pace: è la proposta lanciata dal filosofo Eugenio Mazzarella e rilanciata da Avvenire per riportare l’attenzione sull’infanzia travolta dalle guerre. Un’idea che ha suscitato adesioni e polemiche, ma che vuole trasformare Gaza in un punto di osservazione «ad altezza bambino», capace di includere tutti i bambini vittime dei conflitti. Questo episodio di Dentro l'Avvenire, a cura di Maria Gomiero, racconta da dove nasce la proposta, le obiezioni e il percorso per trasformarla in una candidatura concreta, fino alla domanda che la sostiene: come si può mantenere la promessa della pace?

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