Era una casa molto carina

L’housing sociale non consiste solo nel dare un tetto: serve a ricostruire la propria autonomia e fare in modo che, primo o poi, quel supporto non serva più
Google preferred source
August 13, 2026
Più di 650mila famiglie sono nelle graduatorie comunali per ottenere un alloggio: parliamo di un milione e mezzo di persone stanno aspettando una casa. Secondo gli ultimi dati, nel 2024 in Italia sono stati emessi poco più di 40mila provvedimenti di sfratto, e la Lombardia concentra il numero più alto. Spesso l’emergenza abitativa è solo la punta dell’iceberg. Dietro c’è un licenziamento. Una separazione. Una malattia. Debiti. Una rete che si rompe.
L’housing sociale è un trampolino da cui ripartire. Non offre solo un tetto: serve a ricostruire la propria autonomia e fare in modo che, primo o poi, quel supporto non serva più. Ma uscirne non è semplice. L’accesso alla casa è problematico anche per chi non è in una situazione di particolare fragilità. E senza una visione politica più strutturata si rimane impantanati in una condizione di marginalità. Ne abbiamo parlato con beneficiari e operatori del progetto di social housing del Consorzio Comunità Brianza.
In questo episodio del nostro podcast “Dentro l’Avvenire“ Costanza Oliva racconta cosa succede quando si perde la propria casa, dal progetto di social housing alle difficoltà da affrontare in un mercato immobiliare ormai proibitivo per tantissime persone.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Google Discover Seguici anche su Google Discover di Avvenire
Temi

Altri episodi

Le piattaforme sono responsabili e trasparenti rispetto ai contenuti che vengono pubblicati e a quello che provocano sulla nostra mente?

October 8, 2026

Un viaggio con le voci, le parole e l’esperienza di chi abita e chi anima la città di Genova

October 1, 2026

Dopo il decreto Scuola che introduce nelle classi un tetto del 30% per gli alunni che non hanno la cittadinanza italiana un viaggio tra le scuole della periferia romana

September 24, 2026

Le scommesse sportive oggi non sono più su esiti o performance, ma su 400 micro-eventi durante il match. Queste notifiche attivano il meccanismo della dipendenza.

September 17, 2026

Nel 2026 in sei mesi sono state uccise 34 donne. Dietro i dati ci sono storie che poi rimangono nell’ombra. Bambini travolti da una tragedia familiare, rimasti da soli senza più una mamma, senza più un papà, spesso l’autore del delitto