Omicidio 35enne nel Foggiano: la vittima favorì la latitanza di un boss

Si rafforza l'ipotesi investigativa che il delitto possa essere maturato nell'ambito delle dinamiche della criminalità organizzata garganica
Google preferred source
July 4, 2026
Passa alla Direzione distrettuale antimafia di Bari l'inchiesta sull'omicidio di Antonello Scirpoli, il 35enne ucciso nella tarda serata di ieri in un agguato nelle campagne di Vieste, nel Foggiano: una decisione rafforza l'ipotesi investigativa che il delitto possa essere maturato nell'ambito delle dinamiche della criminalità organizzata garganica.
Ieri sera il 35enne è stato ucciso da colpi di fucile mentre era in sella ad uno scooter in località Defensola, alla periferia della città, nei pressi della sua abitazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno acquisendo ogni elemento utile per ricostruire la dinamica.
Il 35enne era stato condannato per aver favorito la latitanza di Gianluigi Troiano, ritenuto dagli investigatori braccio destro del boss garganico Marco Raduano, entrambi attualmente collaboratori di giustizia. Scirpoli era accusato di aver fornito supporto logistico a Troiano - poi catturato in Spagna - allo scopo di avvantaggiare l'associazione mafiosa di appartenenza del latitante, riconducibile al Raduano. Per questa vicenda è stato condannato a 4 anni di reclusione in appello e da qualche mese, dopo la sentenza di secondo grado non ancora definitiva, che risale a fine 2025, era tornato in libertà.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Google Discover Seguici anche su Google Discover di Avvenire
Temi