Messaggio di Mattarella a Cernobbio: preoccupano le politiche di potenza e la pretesa predatoria delle risorse

Il capo dello Stato: l'Unione Europea costituisce tuttora la manifestazione più eclatante al mondo di condivisione di sovranità. Successi indiscutibili, per questo è invidiata
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September 4, 2026
il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo tradizionale messaggio di saluto al Forum Ambrosetti, ha messo al centro della sua riflessione l'Europa. «L'Unione Europea costituisce tuttora la manifestazione più eclatante al mondo di condivisione di sovranità, sorretta da valori comuni, capace di assicurare pace, diritti, prosperità diffusi a un gruppo di Stati, adusi per secoli a combattersi l'un l'altro - ha sottolineato il capo dello Stato -. I suoi successi sono indiscutibili - e per questo, talvolta, invidiati e osteggiati - al pari della sua attrattività, tuttora intensa e vitale».
Quanto all'attuale scenario internazionale, secondo Mattarella, «per un verso si amplia repentinamente il novero delle sfide globali la cui soluzione richiede maggiore cooperazione tra gli Stati - dal cambiamento climatico, alle crisi sanitarie pandemiche, dalla disponibilità di risorse energetiche, alimentari e idriche, all'impatto dell'Intelligenza Artificiale. Per l'altro, si affaccia nuovamente una pretesa predatoria delle risorse esistenti - materiali e immateriali - con una preoccupante tendenza a ripristinare politiche di potenza, con la minaccia, quando non l'uso, della forza, a sostegno di proprie pretese nella soluzione delle controversie internazionali».

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