Marito e moglie trovati morti con ferite alla testa in casa nel Modenese
di Redazione
I due anziani coniugi abitavano a Mirandola. Sentito dai poliziotti il figlio della coppia
Orrore in serata in provincia di Modena per la macabra scoperta di un uomo e una donna, sarebbero una coppia di anziani coniugi, trovati decapitati. E l'ipotesi, prevalente, di un efferato duplice omicidio. È quanto accaduto nelle campagne del comune di Mirandola, circa 25mila abitanti, uno dei centri simbolo del cratere del Sisma che nel 2012 colpì l'Emilia.
Non è ancora chiaro chi abbia contattato le forze dell'ordine, avvertendo della presenza dei due cadaveri all'interno dell'abitazione. Le vittime, a quanto si apprende, sarebbero marito e moglie, italiani. L'uomo aveva 80 anni e la donna 70. La posizione del loro figlio al momento non è nota e anche questo elemento è una delle tante tessere del mosaico che gli inquirenti sono chiamati a ricomporre. La segnalazione del ritrovamento degli anziani ha sconvolto tutta la comunità di Mirandola. Ingente il dispiegamento di forze dell'ordine. Quando poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco e il personale sanitario del 118 sono arrivati sul posto, si sono trovati davanti una scena drammatica e macabra. La piccola via dove affaccia l'abitazione delle vittime è stata subito transennata per impedire l'accesso a persone non autorizzate.
La sindaca Letizia Budri, allertata, è in contatto con le forze dell'ordine, in attesa di sviluppi e di aggiornamenti. L'unico elemento noto, dalle prime indiscrezioni sul posto, è che i corpi degli anziani coniugi avevano ferite molto profonde al capo. Tanto da far dire che erano decapitati. Ogni pista viene esaminata ma con ogni probabilità si è trattato di un duplice omicidio. Tutto il resto, a partire da cosa sia accaduto all'interno dell'abitazione della famiglia, e soprattutto perché, è al vaglio delle forze dell'ordine. Le indagini sono affidate alla Polizia e coordinate dalla Procura di Modena. Sul posto il dirigente della squadra mobile Mario Paternoster e il pm di turno, il sostituto procuratore Marco Niccolini. Per i delicati rilievi sta operando la Polizia scientifica.
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