Marianna Madia ha lasciato il Pd e ha aderito a Italia Viva
di Redazione romana
La deputata dem ha comunicato il suo addio con una lettera alla capogruppo alla Camera, Chiara Braga. Adesso si prepara a passare da indipendente a Iv: «Con Renzi rafforziamo l'area riformista, Silvia Salis molto capace»

La deputata del Pd, Marianna Madia, ha lasciato il partito di Elly Schlein per passare da indipendente a Italia Viva. Ha comunicato il suo addio con una lettera alla capogruppo alla Camera, Chiara Braga. E, stando a quanto si apprende, avrebbe anche mandato un messaggio nella chat dell'ala riformista del partito. «Amici, provo da un'altra prospettiva a costruire un pezzo di centrosinistra. Sempre uniti per lo stesso obiettivo: liberare l'Italia da questo pessimo governo. Vi abbraccio tutti», avrebbe scritto nel messaggio.
Madia, 46 anni, è deputata dal 2008. Dal 2014 al 2018 è stata ministra per la Semplificazione e la Pa nei governi Renzi e Gentiloni. Nel 2018 è stata anche portavoce del Pd.
«Sto scommettendo - ha spiegato Madia in un’intervista a caldo a Repubblica.it - non alla cieca ma razionalmente, sull'allargamento e il rafforzamento del centrosinistra in un’area che sarà decisiva per la vittoria della coalizione progressista alle prossime politiche. È stata la stessa segretaria Elly Schlein a dire per prima che il Pd da solo non è sufficiente: servono alleanze con tutte le forze, civiche, oltre che politiche, per offrire un progetto di alternativa alla destra. E allora io vado dove si determinerà lo scontro elettorale: non in Italia viva, bensì in qualcosa di più grande e diverso, dove certo Matteo Renzi giocherà un ruolo importante, ma che sarà utile allo scopo solo se ci saranno anche altre e altri».
A chi chiede se intende contribuire alla nascita della quarta gamba centrista, l'ex ministra risponde: «Io non la chiamerei centrista. Ciò a cui io penso è un'area di riformismo radicale, in grado di entrare dentro i problemi reali delle persone e indicare delle soluzioni concrete».
Il leader di questo nuovo rassemblement riformista sarà Silvia Salis? «Che la sindaca di Genova sia molto capace non ci sono dubbi, - risponde Madia - lo si vede anche da come sta già affrontando la sua esperienza amministrativa. Dopodiché non so se lei ne avrebbe voglia. E d'altra parte bisogna prima capire chi aderirà a questo progetto e per fare cosa. Ho però una certezza: le nostre idee, un'impostazione convintamente riformista, saranno decisive per rafforzare la proposta di governo del centrosinistra. Alla fine, è l'unica cosa che conta davvero». Esce perché non sarebbe stata ricandidata da Schlein? «E quindi secondo lei per essere rieletta lascio il primo partito di opposizione per andare in una nuova formazione ancora tutta da fare? Credo che la risposta possa darsela da sola», precisa l'ex dem.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Temi