Libano, raid di Israele nel sud: 11 vittime, due sono neonati

Morti anche due soccorritori. Con le vittime di oggi, sale ad almeno 15 il bilancio dei morti negli attacchi israeliani condotti negli ultimi giorni nell’area di Nabatieh e nelle località vicine
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September 7, 2026
Almeno 11 persone, tra cui due soccorritori e due neonati, sono morte questa mattina nei raid israeliani contro Kfar Rumman, nel distretto di Nabatieh, nel sud del Libano. Secondo fonti ufficiali, un attacco aereo ha distrutto dopo la mezzanotte un edificio residenziale di tre piani, provocando nove vittime e cinque feriti. Successivamente un drone ha colpito un veicolo civile nella stessa località, uccidendo due soccorritori dell’associazione islamica Al Resala. L’Idf ha dichiarato di aver colpito una postazione di Hezbollah nel vicino villaggio di Deir Azharani, dove non sono state segnalate vittime. Altri raid hanno interessato Nabatieh Al Fawqa e Arab Salim. Con le vittime di oggi, sale ad almeno 15 il bilancio dei morti negli attacchi israeliani condotti negli ultimi giorni nell’area di Nabatieh e nelle località vicine. Israele ha intensificato i bombardamenti nel sud del Libano dopo aver riferito di aver abbattuto uno dei due droni che Hezbollah avrebbe lanciato contro militari israeliani nella «zona di sicurezza» istituita dall’esercito nel sud del Paese. Ieri il presidente libanese Joseph Aoun aveva denunciato una «pericolosa escalation», affermando che i nuovi attacchi colpiscono anche istituzioni statali e strutture sanitarie e «vanno oltre» le ripetute violazioni della cessazione delle ostilità e dell’accordo quadro raggiunto a giugno.

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