Kosovo, l'Italia torna al comando della missione Kfor. Crosetto: obiettivo sicurezza

Il nostro Paese, dopo un anno, è tornato al comando della missione della Nato. La guida è stata assegnata al generale Vergori. Il ministro della Difesa: è importante presidiare i Paesi di confine, i Balcani per noi rappresentano un punto di riferimento
Google preferred source
October 14, 2026
Dopo un anno, l'Italia è tornata al comando della missione Nato Kfor (Kosovo Force). Il passaggio di consegne è avvenuto nel quartier generale di Camp Film City, a Pristina. A guidare la missione internazionale sarà il generale di divisione Roberto Vergori, 55 anni, che ha preso il testimone dal comandante uscente turco, Ozkan Ulutas
«Riprendiamo il comando col generale Vergori, lo facciamo con un impegno che proseguirà anche quando Kfor diminuerà il suo impegno in Kosovo, perché per noi i Balcani rappresentano un punto di riferimento per la nostra sicurezza - ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della cerimonia a Pristina sul cambio al comando della missione Kfor -. Mettere in sicurezza i Balcani, utilizzare i Balcani anche in futuro pensando di installare qua radar che ci consentano di difendere sia questi Paesi sia il nostro Paese per prevenire minacce è una cosa fondamentale».
Crosetto ha poi analizzato la situazione, con particolare riferimento agli scenari mediorientali. «Se si considera che i missili che hanno colpito gli aeroporti in Arabia Saudita erano costruiti dagli Houthi, quindi non da raffinati ingegneri, e hanno raggiunto la velocità di 8.500 chilometri all'ora, si comprende quali sono le minacce che tutti i Paesi hanno di fronte per il futuro e quanto sia importante presidiare anche i Paesi di confine, i Paesi amici, proprio per installare con loro una copertura da queste minacce che le possano prevenire in futuro», ha aggiunto. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Google Discover Seguici anche su Google Discover di Avvenire