Kiev, tre morti e sette feriti nei raid russi
di Redazione
Colpite due raffinerie russe nell'Oblast e nel Krasnodar
I raid aerei russi a Kiev e nelle vicinanze della capitale ucraina hanno causato almeno tre morti e sette feriti. Le esplosioni sono state udite a partire dalla mezzanotte e i residenti sono stati invitati a cercare riparo. Poco prima, l'amministrazione militare locale aveva dichiarato un "allarme aereo a causa dell'uso di missili balistici". Nella periferia nord-orientale di Kiev, gli attacchi russi hanno ucciso tre persone, tra cui un bambino, e ne hanno ferite altre tre nella città di Pukhivka, secondo i servizi di emergenza. Non è stato specificato se gli attacchi siano stati effettuati con missili o droni. Nella capitale, le autorità militari hanno segnalato quattro feriti, mentre i soccorritori hanno segnalato incendi in due quartieri.
Droni lanciati da Kiev hanno invece colpito nella notte tra venerdì 7 e sabato 8 una raffineria di petrolio nell'oblast di Samara e un'altra nel Krasnodar Krai, nel sud della Russia. Lo riferiscono i media ucraini. Entrambe le raffinerie hanno preso fuoco e il fumo e le fiamme sono state segnalate dai residenti della zona che hanno postato i video sui social. Gli incendi sono ancora in fase di spegnimento. L'attacco dei droni è stato confermato dal governatore di Samara Vyacheslav Fedorishchev.
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