Israele chiude il consolato britannico a Gerusalemme Est

La decisione di Tel Aviv arriva in risposta al divieto imposto da Londra al commercio con gli insediamenti illegali in Cisgiordania. Il governo del Regno Unito aveva accusato quello israeliano di chiudere un occhio sulla «pulizia etnica» dei palestinesi
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October 8, 2026
Israele chiude oggi il consolato britannico a Gerusalemme Est in risposta al divieto imposto da Londra al commercio con gli insediamenti illegali in Cisgiordania. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri israeliano, precisando che il console generale e 20 membri del personale diplomatico «termineranno i loro incarichi e lasceranno Israele». La decisione arriva dopo che il governo britannico ha accusato quello israeliano di chiudere un occhio sulla «pulizia etnica» dei palestinesi. L'8 settembre, il ministro degli Esteri Ed Miliband aveva dichiarato alla Camera dei Comuni che era necessario un «nuovo approccio», perché i piani di sviluppo in Cisgiordania avrebbero reso «impraticabile» la soluzione a due Stati. «Il governo britannico concorda sul fatto che in alcune aree della Cisgiordania sia in corso una pulizia etnica dei palestinesi, perpetrata da coloni terroristi», aveva affermato Miliband. «Troppo spesso il governo israeliano ha chiuso un occhio e, peggio ancora, alcuni suoi membri hanno rilasciato dichiarazioni e intrapreso azioni a sostegno dello sfollamento forzato dei palestinesi». Le misure britanniche, criticate da Israele e dagli Stati Uniti, comprendono il divieto di importazione dagli insediamenti illegali in Cisgiordania e sanzioni contro persone e imprese che forniscono servizi ai coloni. Nella notte, giornalisti della Reuters hanno visto alcuni operai rimuovere dal consolato una targa con la scritta "Consolato generale britannico" e un'altra insegna della sezione consolare. 

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